Max Allegri è tuttora alle prese con l’ingarbugliata situazione col Milan del quale è ancora un tesserato, come ha confermato il suo agente Branchini che comincia a scocciarsi di questo andamento lento, come cantava il buon Tullio De Piscopo. “Non c’è mai stato alcun contatto col Milan per discutere il da farsi” ha tuonato, molto arrabbiato, il procuratore del tecnico livornese che non si sa se diventerà, veramente il nuovo allenatore della squadra azzurra. In casa rossonera tutto tace, nessuno sta prendendo in seria considerazione la faccenda. Aurelio De Laurentiis, in conferenza stampa, ha parlato di regole federali che non consentono alla società di annunciare il nuovo tecnico. Tuttavia non sono regole, perché Allegri, a tutt’oggi, è un dipendente del club di Cardinale È stato licenziato ma non si è dimesso, ancor di più, non c’è stata alcuna risoluzione del contratto con eventuale pagamento della cosiddetta buonuscita. Il dubbio resta: Quando si deciderà, finalmente l’intrigo con il Milan? Quando ci sarà un contatto tra le parti in causa? Quando la società rossonera vorrà chiarire le sue intenzioni? Si tratta di una nuova telenovela infinita? Non ci è dato sapere. La soluzione migliore, a mio avviso, sarebbero le dimissioni di Allegri che saluterebbe la sua vecchia squadra senza chiedere nulla, tanto non credo che, a lui, servano i soldi del Milan per andare avanti. Questo diventerebbe un vero smacco per la dirigenza del club meneghino ed una prova d’orgoglio da parte dell’allenatore toscano ma si sa che davanti al vile denaro nessuno si tira indietro.