di Vincenzo Letizia
Il mercato assomiglia spesso a una partita di poker. C’è chi rilancia, chi bluffa e chi tiene le carte strette fino all’ultimo secondo utile. Quando al tavolo siedono Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito, però, il gioco cambia completamente: diventa una sfida di nervi, orgoglio e resistenza. E Mario Gila, oggi, è il nome attorno al quale ruota l’ennesimo duello tra due presidenti che non hanno mai fatto nulla per semplificarsi la vita a vicenda.
Il Napoli cerca rinforzi per consegnare a Massimiliano Allegri una squadra competitiva sin dai primi giorni di lavoro. La Lazio, invece, non ha alcuna intenzione di privarsi facilmente di uno dei suoi difensori più affidabili. In mezzo c’è Gila, che osserva e aspetta.
Fabiani alza il muro: “Gila non è in vendita”
La dichiarazione del direttore sportivo biancoceleste Angelo Fabiani è arrivata netta, senza sfumature: “Gila non è in vendita“. Una presa di posizione che, almeno ufficialmente, chiude ogni spiraglio.
Parole che fanno parte del copione estivo del mercato, ma che non possono essere ignorate. La Lazio considera il difensore spagnolo un elemento centrale del progetto tecnico e non intende aprire una trattativa al ribasso. Un messaggio rivolto tanto al Napoli quanto all’Atalanta, le due società che nelle ultime settimane hanno mostrato maggiore interesse.
Il Napoli ha già mosso le sue pedine
Da Castel Volturno, però, non sono rimasti a guardare. Gli azzurri avrebbero già raggiunto un’intesa di massima con l’entourage del giocatore, segnale che la volontà di Gila potrebbe orientarsi verso una nuova esperienza.
Sul tavolo sarebbe arrivata un’offerta vicina ai 20 milioni di euro, accompagnata anche dall’ipotesi di inserire contropartite tecniche per rendere più appetibile l’operazione. Una proposta importante, che tuttavia non sembra aver scalfito la posizione della Lazio.
Ed è qui che entra in scena il fattore Lotito.
Lotito e De Laurentiis, una storia di trattative complicate
Chi segue il calcio italiano sa bene che trattare con Lotito non è mai un esercizio semplice. Così come De Laurentiis non è certo famoso per regalare sconti quando si trova dall’altra parte del tavolo.
Due presidenti abituati a difendere fino all’ultimo euro il valore dei propri giocatori, due personalità forti che spesso trasformano una normale negoziazione in una lunga battaglia di logoramento.
Per questo motivo le parole di Fabiani vanno interpretate anche come una mossa strategica. Nel mercato, soprattutto a giugno, gli “incedibili” spesso diventano trattabili quando le offerte raggiungono determinate cifre. La domanda è capire quale sia quella cifra.
Il tempo gioca ancora a favore del Napoli
La sensazione è che la vicenda sia tutt’altro che conclusa. Il Napoli considera Gila un profilo ideale per rinforzare la difesa e difficilmente abbandonerà la pista dopo i primi segnali di chiusura.
Molto dipenderà dalla volontà del calciatore e dall’evoluzione delle prossime settimane. Per ora la Lazio alza il muro, il Napoli studia la prossima mossa e il mercato continua a raccontare una storia già vista: quella di due presidenti che non amano perdere.
E quando De Laurentiis e Lotito iniziano una partita a scacchi, raramente la conclusione arriva alla prima mossa. Anzi, spesso il finale è tutto da scrivere.