NM LIVE – Corbo: “Il Napoli ha subito 43 infortuni ed è arrivato secondo, vuol dire che la rosa è fortissima, Spagna favorita per il Mondiale”
NAPOLI – ANTONIO CORBO, editorialista di Repubblica, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Spagna-Argentina? Tuchel, come tutti gli scienziati, si è rivelato fragile, ha tirato la squadra indietro dopo il vantaggio, il gol è propiziato da un assist geniale di Messi ed è stato meritato, perchè preceduto da occasioni interessanti. L’Inghilterra storicamente non è una Nazionale poderosa, possente, non ha avuto i lampi del talento puro come quelli di Messi. Non esiste il paragone tra Messi e Maradona, non si possono paragonare un grandissimo calciatore come Messi e il mito Maradona, questo è di un’altra categoria. Non puoi paragonare il miglior imbianchino d’Europa con Van Gogh. Quale calciatore, ancora adesso, viene ricordato nei murales di un centro storico di una metropoli che lo ha adottato e ne ha fatto un idolo e una bandiera? Sono due storie diverse, Messi prima o poi ci lascerà, di Maradona si parlerà anche nei prossimi secoli. C’è un flusso turistico per andare a vedere il murale di Maradona. La presentazione di Allegri? Allegri ha parlato per tutti, ha detto cose semplici, per chi non sa di calcio, e ha detto cose anche per quelli che si intendono di calcio, ha detto che si può vincere anche con 60 gol fatti, ma devi prenderne la metà. Pochi sanno ma molti parlano di calcio, se faccio 60 gol, per vincere devo subire la metà più qualcosa, l’equilibrio è 30-70, chi va fuori non vince. Lui vuole vincere fermandosi nel passivo e segnando molto, ma questo equilibrio tra gol fatti e subiti viene studiato da chi ne sa di calcio, non tutti hanno l’amore per lo studio. Il Napoli ha avuto la squadra più forte del campionato come rosa, quando si sbaglia con 43 infortuni, significa che per tante volte mancheranno i migliori, proviamo a togliere i migliori per 150 volte, ma nonostante questo ha mostrato di essere una squadra fortissima, riuscendo ad arrivare comunque seconda. E’ la rosa più importante, gli infortuni nascosti, perchè non si è mai parlato nel dettaglio, hanno tolto potenza e talento alla squadra che ha i calciatori migliori. Nazionale? Io non mi fido di nessuno, aspetto quello che sarà il nuovo c.t. Penso ci sia stato un lungo braccio di ferro, con Malagò e Maldini che hanno discusso a lungo, perchè Maldini voleva Pirlo in una sorta di amichettismo. Malagò è uomo di equilibrio ed è un persuasore, penso che ci abbia messo di più per prendere Maldini per desistere dalla scelta di Pirlo, una situazione risolta con la sua bravura. Per una Nazionale disastrata ci vuole qualcosa in più. Favorita per il Mondiale? Io dico la Spagna, poi sono per il calcio spagnolo”.
NM LIVE – Petrazzuolo: “Spagna-Argentina finale giusta, Francia e Inghilterra deludenti, basta paragonare Messi e Maradona”
NAPOLI – Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, trasmissione radiofonica che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, su Radio Punto Zero, dalle 14:00 alle 15:00, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: “Spagna-Argentina? Finale giusta, in fin dei conti quando si dovevano decidere le partite, i calciatori sono saliti in cattedra e hanno fatto la differenza, come Enzo Fernandez e Messi per l’Argentina. Non capisco perchè Lautaro può giocare solo 10 minuti, una vittoria giusta dell’Argentina, che si appresta a vivere una finale da protagonista. La Spagna punta sull’estro degli attaccanti, è una partita tutta da giocare. Deludente la Francia contro la Spagna, è venuta meno nei momenti chiave, l’Inghilterra ha fatto un buon primo tempo, poi la scelta di chiudersi dopo il gol non l’ho capita, se arretri il baricentro della squadra, poi prendi gol. E’ stata pagata a caro prezzo questa scelta di Tuchel. Vedremo come finirà questa finale, ma sono stanco del paragone tra Messi e Maradona, non è una gara che lo dimostra. Ci sono degli aspetti che non vengono considerati, Tardelli ha parlato dei tacchetti che sono cambiati nel corso degli anni, c’è una attenzione diversa anche da parte degli arbitri, Maradona ne ha subiti di folli, alcuni potevano pregiudicare anche la carriera. Messi è un campione che sta facendo qualcosa di incredibile a 39 anni, ma Messi non è migliore di Maradona solo perchè ottiene delle vittorie”.
NM LIVE – Fontana: “Allegri persona vera e schietta, sfida importante per lui al Napoli, Spagna-Argentina finale giusta”
NAPOLI – GAETANO FONTANA, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Spagna-Argentina? Finale giusta, anche alla luce di quello che avvenuto ieri sera, l’Argentina ha cercato la vittoria attraverso una proposta di gioco che portava a capitalizzare, l’Inghilterra ha avuto il braccino corto, ha pensato a gestire il minimo vantaggio. Inghilterra e Spagna puntano sul gioco e Argentina e Francia sui singoli? Ho avuto la sensazione dall’inizio, quando Tuchel ha deciso di inserire un difensore per fare la linea a cinque, che era un messaggio per contenere, quello che colpiva era la posizione di Bellingham e Kane a dieci metri dal’area di rigore, dovevano fare 70 metri per arrivare alla porta avversaria, questo è un contrasto con l’ideologia degli inglesi, non so se la causa è la scelta tattica dei minuti finali o altri problemi. La Spagna l’ho vista in difficoltà all’inizio del torneo, ha faticato perchè si è preparato per avere una brillantezza nel corso delle gare, dalla Francia mi aspettavo qualcosa in più, più battaglia anche dal punto di vista tecnico, ho visto calciatori sottotono. La finale è giusta, non per i valori, ma perchè è arrivato in fondo chi ci ha creduto di più, l’Argentina ha mostrato una voglia di finale dopo lo svantaggio contro l’Inghilterra. Favorita? Siamo li, ce la giochiamo per poco, arrivano entrambe bene alla finale e sono delle squadre che hanno consapevolezza della loro forza. L’Argentina ci arriva per la seconda volta consecutiva, questo dimostra che il movimento argentino è in auge, la Spagna sta sfuttando un lavoro certosino del c.t. e non sa altra strada se non quella della vittoria. Nazionale italiana? Gli esempi della crescita dei movimenti calcistici sono tanti, bisogna andare ad attingere dalle loro strategie vincenti. Adesso non è che in Italia non sappiamo più niente, ma va rivista la nostra tradizione calcistica, va riformata nella metodologia, siamo indietro nel pensiero rispetto ad altre Nazioni. La presentazione di Allegri? Riesce a trasferire le sue emozioni e non le nasconde, una cosa è certa: è una persona vera e schietta. Ha fatto esperienze importanti ed è navigato, sa gestire le pressionii. E’ abituato a gestire e a vincere con i campioni. Adesso ha una sfida importante, ha grandi campioni, ora bisogna mostrare che si può vincere in più posti, ha una possibilità importante, non arriva all’inizio del percorso, nel Napoli ci sono delle certezze e risultati ottenuti, ha la possibilità di dimostrare qualcosa di importante ai detrattori. Dei calciatori si conosce tutto quando li guardi da avversario o da talent scout, difficile percepire la testa e questo lo capisci allenandoli, quindi è giusto quando dice che deve prima conoscerli, sa che ha calciatori importanti dal punto di vista tecnico e fisico, ma non li conosce da vicino e deve capire le motivazioni e se sono competibili con i suoi principi tattici. Ha tanti calciatori a disposizione il Napoli, bisogna scegliere e migliorare la rosa se si può fare. Serve il mercato in uscita perchè sono tanti, ma sicuramente Alegri ha avuto le sue garanzie, quando inizierà a lavorare, avrà la capacità di dare al Napoli la dimensione di grande squadre che già è. Non andrò ai ritiri, spero di essere vicino a Dimaro perchè probabilmente inizierò una nuova avventura, siamo in attesa di ufficialità”.
NM LIVE – Savino: “Napoli, Allegri pronto per questa nuova avventura, allenatore top che sa tirare fuori il massimo dai calciatori e formare i gruppi”
NAPOLI – ALBERTO SAVINO, ex difensore del Napoli, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Spagna-Argentina? Per me la Spagna ha meritato di più per come ha giocato, l’Argentina ha avuto campioni che hanno fatto la differenza, mi ha impressionato la condizione di Messi. L’Argentina mi è sembrata l’Italia che conoscevamo noi nel 2006, che non ha mai mollato. Ha avuto la forza di soffrire, ha aspettato il momento giusto e la giocata del singolo ha fatto la differenza. Presentazione Allegri? Lo vedo carico e pronto a partire per questa nuova avventura. Spero possa fare bene, il Napoli deve ripartire e cercare di ringiovanire la rosa, Allegri ha avuto due anni particolari, negli ultimi anni si è abbassato di valore, ma è un top allenatore che può dare un lustro a una squadra già forte. Conosce la piazza, ci ha anche giocato, conosce Manna, conosce cosa vuole Napoli e parte avvantaggiato, trova una squadra che ha delle fondamenta solide a differenza del Milan. Lui è bravo a tirare il massimo dai calciatori e a formare il gruppo, il corto muso è importante perchè ha ottenuto dei risultati, ma a Napoli può diventare un lungo muso, il Napoli ha grosse potenzialità per terminare la partita con due o più gol di scarto”.
NM LIVE – Rosolino: “Allegri riuscirà ad utilizzare la sinergia del Napoli mettendoci la sua esperienza, Spagna-Argentina bella finale”
NAPOLI – MASSIMILIANO ROSOLINO, ex campione di nuoto, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Spagna-Argentina? Sono due squadre diverse, ma quello che conta adesso è che sono in finale. In tante partite l’Argentina ha fatto la differenza in cinque minuti, la Spagna è stata prorompente in tutta la partita contro la Francia. Sarà una bella finale. Ho visto i big ma anche i giovani piangere, c’è tanta attenzione addosso, la differenza la fa il calciatore, il senso di squadra e la voglia di non abbattersi fino alla fine. Anche il calciatore più giovane diventa un leone. Napoli? Ci stiamo scaldando, la cosa bella è che il Napoli sia ripartito, bisogna solo giocare e non avere problematiche. La squadra ha bisogno di lavorare sodo, fare le sue esperienze e avere pace per divertirsi. Le presentazione di Allegri? Adesso tutto quello che dice Allegri lo fa per farsi volere bene, è un allenatore vincente e vuole fare bene anche a Napoli, che è una squadra che non può accontentarsi. Allegri è uno che riuscirà ad utilizzare la sinergia del Napoli e metterci la sua esperienza. Quello che serve è scrollarsi di dosso le esperienze passate, bisogna fare fatica e non avere paura di fare cose mai fatte, anche quelle più banali. Non bisogna partire tanto per fare, bisogna creare quella corazza che durante l’anno si consumerà, visto che sarà una stagione competitiva”.
NM LIVE – Agostini: “Napoli, Allegri un condottiero che vuole vincere, De Bruyne può fare ancora bene in azzurro se ha la testa giusta”
NAPOLI – MASSIMO AGOSTINI, ex attaccante del Napoli, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Spagna-Argentina? C’è un pò di sorpresa, vedendo la Francia eliminata dopo il percorso fatto, ma anche per l’Inghilterra che da quello che stava facendo sembrava avviata alla finale. L’Argentina ha sempre avuto modo di recuperare lo svantaggio, non pensavo che l’Inghilterra perdesse, ma quando vuoi difendere troppo, poi alla fine rischi e prendi gol. La Spagna ha subito solo un gol in tutto il Mondiale, è una squadra da temere e si è giocata bene le sue carte. L’Argentina e la Spagna hanno giocato con le loro caratteristiche, se l’Italia avesse giocato come l’Inghilterra sarebbe stata massacrata, l’Inghilterra è uscita contro una Argentina gloriosa, ha vinto soprattutto con i cambi. Francia e Inghilterra sono state un pò presuntuose, pensavo che la Francia arrivasse in finale, ha pagato il cambio di strategia. Spagna e Argentina sono rimaste legate al loro modo di fare, con i cambi, con il loro modo di stare in campo sono arrivate in finale. Darei favorita l’Argentina, ha calciatori straordinari davanti. La Spagna se entra in sintonia non ti fa vedere palla. L’Argentina è di poco favorita, per i ribaltamenti di carattere e per la qualità dei calciatori messi in campo. Presentazione Allegri? E’ sempre il solito condottiero, quando intraprende una strada vuole portarla a termine a modo suo. Vuole mostrare alla gente che crede in quello che fa e vuole portare risultati alla piazza. Vuole condurre una formazione di alto livello per vincere. Lui punta sul lavoro e sull’impegno, vuole portare a termine qualcosa di importante. E’ un allenatore che ha vinto e che chiederà al presidente calciatori di un certo livello, ma sfrutta al meglio quello che ha a disposizione, come ha fatto in altre avventure. Sfrutta le qualità dei suoi lavorando, ma chiederà qualche pedina importante per far crescere la qualità della squadra. E’ giusto che voglia conoscere i suoi calciatore ed è giusto riconoscere il lavoro di Conte, ma quando entri in una squadra vuoi conoscere testa e idee dei calciatori. Tatticamente li conosce e l’approccio che ha avuto è quello di un allenatore di esperienza, che sa che sarà il condottiero principale e deve farsi conoscere bene dai calciatori che ha a disposizione. De Bruyne e Lukaku e altri calciatori che tornano? Penso che si presenta con la testa giusta e ha voglia di mettersi in discussione, De Bruyne può essere con Allegri un calciatore che può fare un buon campionato, se si mette di traverso, non vede il campo. Lo stesso anche per Lukaku, con tante competizioni, Allegri può sfruttarlo bene”.