Nicola Sechi: “Oyarzabal antieroe del Mondiale. Allegri incognita, ma il Napoli non è il Milan”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Nicola Sechi di DAZN: “Spagna-Argentina è la finale di due squadre che meritano di stare lì. Al netto di Inghilterra, Francia e percorsi più o meno fortunati. Fino alle 22 di ieri sera avrei detto che la Spagna fosse favorita per la finale. Pensavo che l’Inghilterra battesse l’Argentina. In realtà succede sempre qualcosa di mistico. Segnano gli inglesi, Tuchel sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare a livello tattico, ma l’Argentina aggredisce, ha tante occasioni. La Spagna ha qualcosa in più, l’Argentina ha qualche lacuna. Vincerà la Spagna, ma in maniera tutt’altro che agevole. È una Spagna più pronta. Ma l’amicizia e il gruppo dell’Argentina è qualcosa di unico. L’uomo copertina del Mondiale è Oyarzabal, ha dei numeri straordinari. È l’antieroe. Nessuno si sarebbe aspettato qualcosa del genere. Come agli Europei De La Fuente sceglie i suoi uomini e Oyarzabal segna in semifinale. Serie A interessante il prossimo anno? Onestamente in questo campionato vedo meno sorprese ai piani alti della classifica. Napoli e Inter partono davanti a tutti. Como e Roma dipenderanno tutto dalla Champions. La Fiorentina sta facendo un mercato eccezionale. Non pensavo che Atta potesse restare in Italia e andare in una squadra senza coppe. E se riesce a tenere Kean, può essere una squadra che fa molto bene. L’Atalanta è un’altra incognita, perché Sarri tende a fidarsi dei suoi uomini fissi. Con Gaetano bisognerà capire come la squadra cambierà. Sarà un campionato interessante. Per quanto Allegri sarà un’incognita, il Napoli ha una struttura di giocatori ben diversa dal Milan”
Maurizio Zaccone: “Napoli può essere sorpresa in Champions. Tifosi scettici, ma Allegri ha bisogno di tempo”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Maurizio Zaccone: “Napoli in questo Mondiale è la Buenos Aires d’Italia? Questo gemellaggio di Napoli con l’Argentina mi piace da morire. Il calcio italiano a che punto è? È arretrato sotto tutti gli aspetti, abbiamo perso tanti treni. Abbiamo un campionato d’appeal, c’è interesse, ci sono società importanti per poter rimettersi in capofila. Ma al momento ci sorpassano in tanti. Fa male vedere il Mondiale senza Italia, ma è frutto della troppa politica presente nel calcio italiano. Impatto di Allegri? Massimiliano sa benissimo che arriva in una piazza che lo accoglie con scetticismo. Non c’è mai stata profonda simpatia con lui. Anche Spalletti ha saputo parlare quand’è arrivato a Napoli. Fece un bel lavoro per rinsaldare la piazza. Conte a suo modo ci è riuscito. Dobbiamo essere attenti a dare il tempo giusto a Massimiliano Allegri per vedere. Alla conferenza si è parlato di vincere quest’anno? Sembrerebbe assurdo ora non parlare di Scudetto. Il Napoli può e deve partire in questo modo. De Laurentiis vuole la Champions, comprende i benefit della vetrina internazionale. Allegri ha fatto bene in Champions e non vedo come non possiamo essere la sorpresa del torneo. Abbiamo sempre fatto belle Champions, anche con rose meno eccezionali. Iniziative per questo centenario? La SSC Napoli ha affidato al settore marketing il progetto del Centenario. Sta dimostrando di cavalcare l’onda per tutto l’anno. Celebrarla per un anno è una scelta intelligente. La patch a gagliardetto l’avrei preferita in un altro modo, ma non ci faccio un dramma. La comunicazione mi è piaciuta molto”
Roberto Breda: “Favasuli al Napoli? Ecco qual è il suo punto debole e il suo punto di forza”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Roberto Breda: “Ho avuto Favasuli alla Ternana, era una squadra molto giovane, lui ha personalità, intensità, ha carisma e ha questa capacità di non farsi saltare, di aggredire l’avversario. Napoli può spaventare Favasuli? Parliamo sempre del fatto che i giovani non giocano, ci vuole personalità. Anche per gestire un ambiente di questo tipo. Ci sono risultati da fare, ma la qualità c’è e anche la personalità per affrontare questa sfida. La differenza tra Serie B e Serie A? Più stai con i più forti, più migliori. C’è un abisso di differenza tra qualità tra i due campionati. Chi ha qualità deve avere l’opportunità. Tante volte c’è un freno sui ragazzi. Napoli non è una piazza facile, ma Real Madrid e Barcellona, piazze importanti, hanno coraggio. I punti di deboli di Favasuli? La struttura fisica è forse il suo punto debole. Ma a Napoli ci sono tanti terzini che non erano strutturati e che hanno fatto bene. Si fa fatica a superarlo, è bravo. Può fare anche la mezzala. Ha una capacità grandissima di ripartire. Per me ha tutto per poter far bene. I dubbi del Napoli su De Bruyne? I dubbi non sono sul giocatore, ha un valore assoluto. Ma i dubbi sono nel fatto che potesse avere certe caratteristiche nel progetto Napoli dell’anno scorso. La squadra aveva appena vinto lo Scudetto e prendere lui significava andare a inserirlo in un contesto con certe caratteristiche. Da allenatore ho una grandissima stima di Conte, ero curioso di capire come sarebbe andata con De Bruyne. So come lavora Conte, ma capita anche a me che alcuni calciatori non rispettano le premesse. E a volte o devi cercare compromessi o alternative di gioco. Non è mai semplice. Il calcio è semplice, ma è difficile farlo diventare semplice. Gli equilibri, i principi dentro la partita, non sono banali da rendere semplici. Il mio futuro? Aspettiamo, in Serie B mi sono guadagnato questo essere subentrante a campionato in corso. Mi piacerebbe partire dall’inizio, aspettiamo tranquillamente”
Martin Ribas: “Un giocatore del Napoli di Allegri seguito dalla Roma. Argentina, c’è la manita di Maradona”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Martin Ribas, giornalista Argentina: “Il Napoli ha offerto 8 milioni per Zeballos. Il contratto con il Boca finisce a fine anno, potrebbe arrivare al Napoli da parametro zero, ma l’idea è preservare i rapporti tra i due club. Come sta vivendo l’Argentina questa finale contro la Spagna? Il mondo Argentino sta vivendo questo Mondiale in maniera incredibile. Tutto questo ora è un regalo, l’amor proprio che ha il Paese per questa squadra… La squadra non ha avuto tanti avversari forti nel percorso, ma ha risolto tante situazioni difficili. Come con Capo Verde che aveva impattato anche con la Spagna. L’Argentina ha risposto bene anche con l’Egitto, quando sembrava fuori e sono bastati undici minuti per passare il turno. Anche con la Svizzera, con l’espulsione di Embolo che è servita per favorire l’Argentina ai tempi supplementari. C’è l’angelo di Maradona per dare una “manita y mas”. Dal 70, quando l’Argentina non si qualificò, poi la Seleccion ha sempre partecipato alla fase finale del Mondiale, vincendo tre volte e arrivando in finale anche nel 1990 e nel 2014. Con questa aura che ha Messi, si può riconoscere quanto bene ha fatto la seleccion. Cosa possono offrire Pereyra e Barido nel ritiro del Napoli? Ho parlato con la gente attorno a Pereyra, il Napoli ha permesso al calciatore di avere questa opportunità con la prima squadra. Con l’arrivo di Zeballos può succedere la stessa cosa. Milton Pereyra può avere offerte dalla Roma. Vediamo se terminerà quest’anno giocando a Napoli”
Mario Fabbroni: “A Dimaro due calciatori devono giocarsi le proprie carte. Messi-Yamal, è staffetta generazionale”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Favasuli, Dodo o Fortini per il vice Di Lorenzo? Si va abbastanza spediti per il giovane talento della Serie B. Il Napoli entra nel contesto delle favorite, un calciatore di Serie B non è abituato a questa dimensione. Ma non mi dispiace se Favasuli potesse fare il secondo di Di Lorenzo. Chi deve giocarsi le carte nel ritiro di Dimaro? Alessandro Buongiorno. La sua stagione è stata fin troppo altalenante. Se entriamo nello specifico c’è Vergara, che sì è un beniamino, merita questo prolungamento di contratto. L’infortunio però ci porta un Vergara che avrà tutta la voglia di questo mondo di volersi far notare. Come mezzala ha ottime caratteristiche, ma dobbiamo immaginarlo nel contesto del Napoli che vorrà Allegri. Le posizioni dei calciatori non sono statiche. Una volta il libero faceva il libero e l’ala faceva l’ala. Tutto standardizzato anche dai numeri di maglia. Basta vedere come la Spagna ha schiantato la Francia, senza dare punti di riferimento. Per il tabellone Spagna e Argentina sono le più forti. Forse per la quello che il Mondiale ha fatto vedere, forse la finale ideale poteva essere Spagna-Norvegia. La Spagna deve avere molta paura dell’Argentina che era fuori dal Mondiale già tante altre volte. L’immagine di Messi-Yamal è la foto della staffetta generazionale. Messi con in braccio Yamal e oggi Yamal che sfida Messi per la finale del Mondiale. Si può scrivere un tomo”
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