Clima rovente nel ritiro del Napoli: le Curve attaccano De Laurentiis, è di nuovo scontro aperto

Un ritornello che si ripete, ma con toni che si fanno via via più spigolosi. Il ritiro precampionato del Napoli, che per tradizione rappresenta l’unione tra la tifoseria e la squadra in vista della nuova stagione, si trasforma nell’ennesimo teatro di scontro tra il movimento ultras azzurro e il presidente Aurelio De Laurentiis.
Al centro della polemica c’è il mancato incontro tra i gruppi organizzati e i calciatori. Attraverso una nota congiunta diffusa nelle ultime ore, Curva A e Curva B hanno denunciato come quest’anno sia stato impedito loro di rivolgere il consueto saluto alla rosa e di dare il benvenuto ai nuovi acquisti con cori e striscioni motivazionali. La responsabilità di questo stop, secondo gli ultras, sarebbe interamente del patron partenopeo: “Stranamente quest’anno, senza un motivo plausibile, il presidente ha vietato questa possibilità. Il suo parere ci interessa poco” si legge nel comunicato. I gruppi hanno comunque fatto pervenire il proprio messaggio ai giocatori, ribadendo un concetto storico della retorica da curva: la maglia appartiene alla gente.
La vicenda è solo la punta dell’iceberg di un malessere profondo e radicato. Il rapporto tra De Laurentiis e la piazza più calda del tifo continua a viaggiare sul filo del rasoio, logorato da decisioni societarie che la tifoseria percepisce come una progressiva mercificazione della passione azzurra. Dalla guerra all’abusivismo sulle maglie – arrivata a toccare anche i tifosi più giovani – fino alle scelte sulle amichevoli estive, rese visibili solo a pagamento (a 10 euro ciascuna) sia su DAZN che su Sky, mentre la maggior parte dei club italiani consente ai propri sostenitori di seguire gratuitamente le prime uscite della stagione.
Un carattere, quello di De Laurentiis, che negli anni non ha mostrato smussature, alimentando l’idea di un presidente sempre più distante dalla componente popolare della città e protetto solo da una parte di critica compiacente. A fare da scudo a questo costante stato di tensione restano, incontestabili, soltanto i risultati sportivi: una gestione finanziaria solida e un palmarès recente che continuano a giustificare le scelte della proprietà sul campo, rendendo il presidente al contempo inviso a gran parte della piazza e sportivamente intoccabile.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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