Gianfranco Zola sulla sfida Napoli-Arsenal: «Azzurri, regalatevi una grande notte da Champions»

In Inghilterra lo conoscono come Magic Box, ma a Napoli – e in Italia – lui è Gianfranco Zola. Maradona lo indicò come suo erede e certamente non ci aveva visto male. Oggi che ha smesso con il calcio giocato, Zola è rimasto in questo mondo e mercoledì sarà sul prato del Maradona – lo stadio che ai suoi tempi si chiamava San Paolo – come opinionista di Prime Video.

Partiamo da lontano: quanto influirà il ko in rimonta contro l’Inter?
«Io dico che San Siro dal punto di vista psicologico può essere un vantaggio per il Napoli».

Addirittura?
«È una partita che lascia l’amaro in bocca per come è andata ma alla fine la voglia di reagire sarà tanta, facendo ovviamente attenzione a non commettere errori e non esagerare».

Perché dall’altra parte ci sarà l’Arsenal…
«Giochi contro una super squadra. Sarà una partita difficile, ma non credo sarà una questione psicologica, per me sarà l’ultimo fattore. Il Napoli certamente reagirà. Saranno altri i fattori importanti».

Quali?
«Trovare le chiavi giuste per avere la meglio di una squadra che gioca benissimo con intensità altissima e concede poco. Va fatta una partita intelligente. Il Napoli dovrà sfruttare quelle poche opportunità che l’Arsenal concede. Non entro nello specifico perché sarà il compito di Max trovare gli aspetti dove l’Arsenal è carente, ma sicuramente il Napoli dovrà inventarsi qualcosa per far male a una squadra che è molto pericolosa».

Quanto fanno paura i Gunners?
«Già l’anno scorso li indicavo come probabili favoriti e infatti sono arrivati in finale. L’anno scorso hanno vinto tutte le gare del girone e sono abituati a partire subito molto forte».

Punti di forza?
«Troppi. Di sicuro giocano benissimo. Attaccano con tanti giocatori e hanno un grandissimo possesso di palla fatto di tanta tecnica. Palleggiano in spazi strettissimi con qualità ed escono fuori trovando la giocata sempre. Hanno giocatori bravi a dettare il passaggio. Avevano bisogno di vincere qualcosa e lo hanno fatto l’anno scorso».

Punti deboli?
«La loro forza è anche la loro debolezza: occupano il campo avversario con tanti giocatori e magari nelle ripartenze soffrono. Il Napoli ha dei giocatori veloci bravi a coprire il campo in ripartenza. La chiave può essere quella per provare a metterli in difficoltà. L’Arsenal ti costringe a difendere nei tuoi 40 metri ma da lì devi ripartire con forza e qualità».

Cosa si aspetta dal Napoli?
«Deve essere bravo a soffrire, assorbire gli uomini che l’Arsenal porterà in avanti e quando avrà le opportunità di ripartire dovrà fare centro».

Gli azzurri arrivano da due ko in campionato…
«Certo, non ti aspetti di perdere contro Como e Inter, ma non mi sembra che il Napoli abbia fatto malissimo in entrambe le partite. Le squadre di Allegri imparano in fretta a soffrire perché è molto bravo nella gestione della squadra. Quando giochi contro avversari di qualità però ci sta che ti fanno tre gol in 10 minuti. Per il Napoli è stato un peccato ma è anche una buona lezione. Questi sono i livelli che trovano anche mercoledì. Una cosa è certa: per il Napoli sarà importante trovare una grande serata da Champions».

Come vede il passaggio da Conte ad Allegri?
«Non sono allenatori uguali ma filosoficamente sono molto simili. Lavorano molto sulla squadra e sul lavoro tattico. Le loro sono sempre squadre accorte. Antonio lavora molto più sulla fisicità della squadra ma vedo anche delle similitudini. Il Napoli è stato protagonista con Conte e lo sarà anche con Max».

E il fattore De Bruyne?
«Se Kevin è in buone condizioni può dare tanto perché ha soluzioni imprevedibili. Ma deve stare bene perché la differenza deve farla dove può fare la differenza: avere passo e continuità. Sarà quella la chiave. Sono sicuro che Allegri sa come gestirlo nel migliore dei modi: ha avuto tanti di giocatori di questo livello. Ma nel Napoli non c’è solo De Bruyne».

Ovvero?
«Mi aspetto molto da Neres. Mi piace perché ha coraggio e prende iniziativa. L’ho detto anche l’anno scorso. Fu uno dei giocatori chiave fino al momento dell’infortunio. Spero possa recuperare al 100%».

Effetto Maradona?
«L’Arsenal è abituato a giocare in campi caldi, ma mi auguro che questa possa essere una di quelle serate nelle quali il Maradona si trasformi nello stadio che ricordo io, con le tribune che vibrano dall’inizio alla fine».

Curiosità per questa Champions?
«Risposta facile: il Como. Guardando come è partito in campionato è giusto aspettarsi qualcosa, innanzitutto che faccia delle partite divertenti. E poi sono curioso di vedere come assorbirà l’impatto Champions che non è il campionato italiano».

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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