Pasquale Salvione: “De Bruyne totalmente coinvolto nel Napoli: un episodio lo evidenza”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Pasquale Salvione del Corriere dello Sport: “Cosa ha funzionato? Troppo facile dire McTominay. In tv ha detto “nei momenti difficili stai zitto e lavora”. E lì ho capito è tornato. Ero scettico sull’esclusione di Lobotka. Invece, De Bruyne in quel ruolo ha dimostrato di poter giocare bene anche lì. Inventa calcio, vede corridoi, offre assist. E poi la cosa che mi è piaciuta di più è stato quando è andato a salvare Meret, togliendolo da una situazione difficile. E quando De Bruyne è totalmente coinvolto poi lo vedi cosa è capace di fare. Mi è piaciuta la fase propositiva della squadra. Poi ovviamente ci sono grossi problemi in difesa. Ed è stranissimo se si parla di una squadra di Allegri. Però prendi tre gol con difesa schierata e non è possibile. C’è ancora tanto da lavorare. Con il Frosinone ci eravamo un po’ illusi, speriamo che questa non sia un fuoco di paglia. Napoli che non ha sempre spina attaccata? I fattori sono diversi. C’è sicuramente un fattore psicologico, di concentrazione, sono tutti meccanismi che vanno migliorati. Allegri parlava di traiettorie di passaggio che vanno oscurate. Bisogna schermare gli spazi. Poi penso che il recupero dagli infortuni è un fattore importante. Rrahmani veniva da quell’errore insolito a Venezia. I miglioramenti poi si fanno step by step. E se difendi bene migliora anche l’attacco. La gestione delle risorse umane di Allegri? Lo diceva Rafa Benitez, in quella lezione in conferenza, se vuoi perseguire per tutte le competizioni devi fare rotazioni. La crescita del gruppo generale ti può portare lontano. Altrimenti alcuni si possono sentire esclusi. È una rotazione con rischi calcolati. Ma è necessaria. E per il gruppo è sicuramente più coinvolgente, si sentono tutti dentro. Contribuisce allo spirito di gruppo. Sta cominciando ad avete minuti anche Beukema, che è stato pagato tanto. La crescita di chi ha giocato di meno, passa solo per chi passa in campo. Devi per forza dare minuti. Lo stesso Giovane, salito alla ribalta, ieri sera dimostra di essere dentro il progetto. Avevamo sentito polemiche su Lang, però poi contro il Bodo ha risposto presente”
Mario Fabbroni: “Napoli, finalmente la tua prima vera partita! Lucca? Non è più tempo”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Mario Fabbroni: “Si chiedeva al Napoli di vincere, mancava una vittoria in Champions mancava da novembre dell’anno scorso. Finalmente c’è stata una buona prestazione per buona parte della grande. Poi c’è questo difetto che la squadra rincula e si concede agli avversari. Questa è stata la prima vera partita del Napoli. La cosa interessante di questa partita è che ha saputo vivere i momenti. Ha reagito ai gol, è andato sotto anche fisicamente, ma la reazione c’è stata e la squadra si è mossa. Dove si possono vedere i miglioramenti sulla ricerca dell’equilibrio? Non si può pressare in modo fastidioso se non stai bene fisicamente. Devi stare proprio bene. Sei stato abbastanza fortunato poi con Giovane. Il gioco di squadra nel pressing deve godere di giocatori che stanno bene. Anguissa contro la Roma? La formazione titolare contro il Bodo ha un senso logico, rispetto alla formazione rinunciataria visto con il Venezia. Con De Bruyne regista, se non hai McTominay e Anguissa al top, si ha un grosso rischio. Il ruolo di Vergara? Se sta bene fisicamente, è un giocatore generoso, ti rincorre l’avversario, fa pressione. Può essere utilizzato bene e far muovere l’attacco. Nel momento in cui recupera alcuni elementi, il Napoli sarà difficile da affrontare. Il tema è che tra campionato e Champions il Napoli non può tirare mai il respiro. Gasperini per esempio è stato chiaro in conferenza, contento del fatto che le rotazioni gli consentono di far riposare alcuni giocatori senza cambiare il risultato. Lucca continuerà ad avere fiducia a stretto giro? Qui c’è in ballo una scommessa più grande di Lucca: il Napoli si sta giocando tanto in questa fetta di stagione, si sta facendo il campionato e la Champions. Mi dispiace, ma non è più questo il tempo. Non me ne voglia Lucca, ma a mio giudizio ha dimostrato nelle varie occasioni che non sia all’altezza di certi palcoscenici. E chi ha fatto certe valutazioni, come Antonio Conte, ha sbagliato. In questa fase, purtroppo ulteriori concessioni ad un calciatore o ad un altro”
Gigi Cagni: “De Bruyne non è un calciatore normale. Calcio rovinato da chi ha pubblicizzato il tiki taka”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto mister Gigi Cagni: “Il fattore più positivo da trarre dalla vittoria contro il Bodo? La vittoria. Assolutamente. Chiaramente deve registrare l’aspetto difensivo, non si può prendere gol così. Troppo facili da bucare? Ci sono due fasi da fare, offensiva e difensiva. Mi sono divertito a vedere anche PSG-Barcellona. Il campionato italiano ha ritmo basso. Ed è per questo che abbiamo dei problemi. I calciatori devono capire che devono fare i professionisti, ho giocato fino a 37 anni in Serie B e ho fatto tanti sacrifici per giocare tanto. Si può fare. Il campionato ha ritmo basso, quando andiamo all’estero prendiamo le mazzate. Kevin De Bruyne regista lo rivedremo spesso? Ho avuto tanti giocatori bravi nella carriera e quando avevo questi giocatori gli dicevo fate quello che vi pare. Nella fase offensiva massima libertà, poi davo indicazioni in fase difensiva. Questi calciatori non sono normali. Puoi chiamarlo regista, ma loro hanno istinto. I miei giocatori che avevano maggiore libertà? Flachi, Vannucchi, giocatori che avevano fantasia, bisognava solo guidarli. Se li molli e li lasci andare sotto l’aspetto della costruzione e dai solo qualche indicazione difensiva, loro lo fanno. Devi trattare questi giocatori in modo diverso. E penso che Allegri lo faccia. La Roma di Gasperini? Quelle che stanno andando meglio oggi sono Como, Roma. Il calcio l’ha rovinato chi ha pubblicizzato il tiki taka della minc*ia. Oggi il calcio va in velocità. Ho visto PSG-Barcellona, amano fare possesso palla, ma vedi un calcio spettacolare, perché è intenso. Noi in questi anni abbiamo abbassato intensità perché hanno detto che il possesso palla era vantaggioso. Il Napoli con la Roma deve prepararsi bene, la Roma ha ritmi alti. Come deve imporsi il Napoli? Se mi aggrediscono, scavalco la pressione. La Lazio così ha vinto con la Juventus: con la palla lunga. Chiaramente a seconda dei giocatori che hai. E vai sulla seconda palla, quello che determina tutto. È questo quello che deve fare il Napoli con le squadre come la Roma”
Vincenzo Credendino: “Giovane l’uomo della provvidenza. Allegri dovrà incartare la Roma, serve un’altra Allegrata”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Vincenzo Credendino di Sportitalia: “Cosa resta di più di questa sfida? Innanzitutto l’immagine dei protagonisti. Come McTominay che dimostra come la media punti si alza quando lui c’è; De Bruyne a me garba vederlo play. Come già accaduto a tanti altri come Zielinski, Calhanoglu, Mkhitaryan, hanno fatto qualche passo indietro e possono fare grande calcio con una porzione più ampia. Paradossalmente quando sei più indietro, hai l’opportunità di pressare meno. Giovane è l’uomo della provvidenza. E poi il discorso negativo è legato alla consapevolezza che con questa squadra è difficile fare pressing alto. Il calcio va verso il pressing a tutto campo. E quest’oggi il Napoli non può permetterselo. C’è da attendere, magari con un contropiede. Una cosa è difendere buttando il pallone lungo a sessanta metri, un altro è pressare gli avversari per poi ripartire in contropiede. Il Napoli commette tanti errori. La Roma ti viene a pressare a tutto campo. Superata la prima linea, si possono aprire fasi. Mi posso aspettare più spazio per chi è entrato a gara in corso. Sarà molto più difficile impostare, trovare soluzioni. Il Bodo ha dato anche un po’ ragione a Max Allegri, ci aspettavamo una squadra che pressa alto. E invece hanno fatto anche blocco basso. Giovane sta vivendo un sogno? Speriamo che possa durare a lungo. Non è tutto estro, ma ha attenzione, atteggiamento e il gol che ha segnato è la summa di tutto questo. Si presta a parecchie interpretazioni. Può fare diversi ruoli. Deve fare bene in tante altre occasioni, deve ripagare il prezzo che è stato pagato. Contro la Roma che partita mi aspetto? Sarà una partita totalmente diversa. Gasperini è migliorato rispetto a cinque anni fa. Ci saranno assenze come Dybala e Pellegrini, vediamo che soluzioni troverà. Ma ha tanta concorrenza là davanti. Allegri dovrà incartare gli avversari. Deve trovare l’allegrata come contro il Bodo Glimt. Devi attirare gli avversari, devi spostare il pallone più velocemente. E devi trovare l’imbucata con i tempi giusti”
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