FAUSTINHO CANE’, ex attaccante e allenatore del Napoli, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino su Radio Punto Zero. Ecco quanto ha affermato: “Leandrinho è un ragazzo interessante ma deve crescere ancora tanto. Il talento c’è, toccherà a lui maturare, integrarsi in Italia. I prossimi mesi saranno fondamentali. Sono certo diventerà un ottimo giocatore e per il prossimo anno sarà un dovere inserirso in prima squadra. Ruolo? E’ una seconda punta veloce, rapida, abile a cambiare direzione. Non so chi lo abbia consigliato al Napoli, di sicuro non è un’intuizione di Giuntoli. Pavoletti è costato tanto ma era reduce da un infortunio, è stato un errore prenderlo conoscendo i suoi problemi. A gennaio servono giocatori pronti. Rinnovi? Le idee del presidente sono chiare: tetto ingaggi e diritti d’immagine. Di cosa parliamo? Se non cambiano le cose il Napoli rischia di perdere sia Insigne che Mertens e sarebbe un peccato. Lorenzo è un fenomeno, lo conosco bene sin da piccolo”.
SALVATORE DI SOMMA, direttore sportivo del Benevento: “La posizione di classifica ci gratifica molto, siamo dispiaciuti per questi ultimi risultati ma le prestazioni restano positive. Sabato col Trapani sarà una partita difficilissima ma siamo convinti di poter farla nostra per riprendere il cammino intrapreso ad inizio anno. La squadra sta bene ed in salute, dopo la sconfitta col Bari in casa è mancata qualche certezza, però siamo vivi e questo è importante. Cragno sta bene, in dieci giorni sarà pronto per giocare. Per qualità e mentalità è già un portiere da Serie A, è pronto per palcoscenici importanti come quello del Napoli. Pavoletti sta pagando dazio per l’infortunio, è arrivato in una squadra che sta facendo risultati straordinari ma sono convinto che potrà dire la sua con la maglia del Napoli”.
MASSIMO DRAGO, ex allenatore di Crotone e Cesena: “Kessié è un profilo da grande squadra, è forte nella testa, per lui non fa differenza giocare nell’Atalanta o in un top club e questo lo aiuta tantissimo. A Cesena era stato presentato come quinto difensore centrale ma poi s’è imposto in mediana e da centrocampista costruirà il suo futuro. Rispetto ai centrocampisti del Napoli è meno tecnico ma completerebbe il reparto perché è aggressivo, forte fisicamente, ha tempi d’inserimento e garantirebbe anche qualche gol in più. La sua grande qualità è quella di capire prima degli avversari le varie situazioni di gioco, nelle letture gioca d’anticipo. Viareggio Cup? Ho visto allo stadio la partita tra Juventus e Club Brugge, i bianconeri sono stati sfortunati, hanno colpito tre legni, meritavano la qualificazione. Il Brugge è una squadra fisica che si difende con ordine, si muove bene con la linea; il Napoli dovrà essere bravo a non concedergli campo e non subire le loro ripartenze, hanno esterni veloci e rapidi ed una prima punta forte. Il Napoli di Sarri mi fa impazzire, è la squadra che gioca meglio, le partite non sono mai banali, ci sono sempre novità tattiche, fa divertire e merita quello che sta ottenendo. A differenza della Juve, però, deve sempre giocar bene per poter vincere. Forse subisce troppi gol perché è propositiva, attacca, ha sempre il pensiero di gestire la palla e nelle ripartenze qualcosa concede. Dezi merita una possibilità in Serie A, forse non è ancora da Napoli ma per capirlo deve giocarsi le sue chance in massima serie, lo vedrei bene nel Bologna o in squadre simili. Sta crescendo anno dopo anno, ormai è diventato un “top” per la Serie B”.
EDUARDO CHIACCHIO, avvocato esperto di diritto sportivo: “Non conosco nel dettaglio i fatti che riguardano la Juventus, li ho letti sul giornale, come tutti. Posso solo dire che, nel caso, potrebbero esserci ripercussioni sportive per la società. Escludo, però, possano esserci punti di penalizzazione. Non si sono mai verificate sanzioni simili in casi del genere. La società bianconera, invece, potrebbe essere condannata ad un’ammenda pesante, oltre che all’inibizione del dirigente ritenuto responsabile. Certamente siamo rimasti tutti sorpresi da questa vicenda. Spero che il Napoli continuerà a giocare così, la vera fortuna è stata l’intuizione di Mertens prima punta. Non voglio neppure pensare né alla sua cessione né a quella di Insigne”.
GAETANO IMPARATO, giornalista de La Gazzetta dello Sport: “Stimo Allegri e credo che sia possibile un mini turnover in campionato, dato il margine di vantaggio col Napoli, per poi schierare la miglior formazione in Coppa Italia. Spalletti? Forse sta cercando una scappatoia per andare via, sta prendendo di mira la stampa, come Mourinho, per trovare un appiglio. La sensazione è che abbia sognato la Juve ma ad oggi non ha ricevuto chiamate e questo forse lo fa “rosicare”. Keita? Può interessare al Napoli ma le priorità sono altre, ad esempio i rinnovi di Insigne e Mertens. Lotito a certe cifre e condizioni cede i propri giocatori ma io non mi svenerei, non penso possa essere l’erede giusto per uno dei due”.
Fonte: Radio Punto Zero