Alla prima giornata di campionato, il Napoli vola a Genoa, dai fratelli grifoni allenati da Gasperini.

Il team rossoblu è piaciuto sin dalle prime partite viste in Austria, contro Brescia e Savona per l’atteggiamento difensivo, perché tutti i calciatori schierati seguivano l’avversario,  aggressivi e la squadra si è mostrata fin da subito disposta la sacrificio.
In attesa di migliorare la connessione centrocampo-attacco, Gasperini ha subito blindato la difesa ed i tiri degli avversari, nelle amichevoli anche contro francesi , spagnoli e tedeschi si sono contate sulle punte di una sola mano.
Il buon Gasperini si è mostrato abile nel cambiare modulo anche a gara in corso ed il futuro rossoblu per ottenere risultati si baserà su brillantezza , uomini e tattica. La brillantezza che arriverà sarà anche determinata dai nuovi motori che il Genoa ha messo in mezzo al campo.
Capitolo Calciomercato: uno degli ultimi arrivati è Musss, già nel mirino del Genoa lo scorso gennaio: grande facilità a giocare con entrambi i piedi in tutti i ruoli del centrocampo: centrale, mediano destro , mezz’ala sinistra e anche destra.
Nell’ultimo match di Coppa Italia contro il Lanciano i punti di forza della squadra sono stati innanzitutto un buon dialogo tra i tre attaccanti. Falque e Perotti si intendono bene con Pinilla che, oltre a segnare il rigore decisivo, si è mostrato pericoloso più di una volta. E a proposito di tiri in porta, e in particolare nel primo tempo, i giocatori hanno provato più volte a tirare in porta. Da sottolineare la buona tenuta del reparto difensivo. Ci vorrebbe un regista per gestire meglio la fase difensiva e il possesso palla con un vantaggio minimo come stasera. Purtroppo giocatori di questa stoffa non ce ne sono in giro: non a caso Gasperini vuole esterni (o giocatori adattabili a questo ruolo) che svolgano un tipo di gioco molto offensivo per tenere sulla corda gli avversari. Se riuscisse in questo intento, si potrebbero vedere prestazioni di buon livello della squadra.

A proposito dei nuovi acquisti e delle scommesse, occhio a Iago Falquè, fenomeno in erba con la maglia blaugrana e della Roja U17 (al fianco di Bojan, De Gea e Illarramendi oro europeo e argento ai mondiali di categoria, perdendo ai rigori la finale contro la Nigeria), fu strappato dalla Juventus a parametro zero nel 2008 ma negli anni a seguire non lasciò mai traccia. Né in Italia, né in Inghilterra, dove vi finì (Tottenham e Southampton) dopo anonimo passaggio a Bari.
A 24 anni e una discreta stagione col Rayo Vallecano ci riprova partendo da Genova con i rossoblù di Gasperini, il quale potrà esaltarne le caratteristiche (sinistro delicato, dribbling, movimento ad allargare le difese avversario, scatto bruciante) nel suo tridente offensivo.

La formazione su cui può già contare il tecnico di Grugliasco è già competitiva e permette di poter affrontare il campionato in tranquillità. L’attacco è stato rinforzato con Matri, Perotti e Pinilla: Konate e Sculli sono rientrati alla base dai rispettivi prestiti, Gilardino è andato al Guangzhou dopo aver rotto con Gasperini. Il reparto è comunque ampiamente coperto con Kucka che può agire come jolly nel tridente. Il centrocampo è stato sistemato con Rincon e Greco mentre per presidiare le fasce sono arrivati Rosi ed Edenilson.

I radar del mercato rossoblù sono tutti puntati su un centrale difensivo. L’unico reparto che necessita forze fresche è quello arretrato considerando anche la lesione all’adduttore di Burdisso. Il “Padroncito” ha 33 anni e un infortunio grave rischia di pregiudicare gran parte della sua stagione.

Gasperini difficilmente si scosterà dal suo 3-4-3, ma è possibile che opti anche per un 4-4-2 puro o con l’utilizzo di un trequartista, ruolo che può ricoprire tranquillamente Sturaro. In difesa Marchese agirebbe dove preferisce, come terzino sinistro, a destra ci sarebbe spazio per Edenilson senza dimenticare che Mbaye si adatta su entrambe le fase. In attacco al fianco di Matri giocherebbe Pinilla, l’uomo ideale per un tandem offensivo in cerca di riscatto.

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