VERONA – Andrea Mandorlini ancora non ci crede: il suo Verona, avanti 3-0 a metà ripresa, si è fatto rimontare fino al 3-3 dal Cesena al ‘Bentegodi’, gettando al vento un successo che pareva ormai al sicuro.
MANDORLINI: “STACCATO LA SPINA E ABBIAMO PAGATO” – “Ancora non riesco a darmi una spiegazione se non che nel calcio può succedere di tutto – il commento dell’allenatore dei gialloblù ai microfoni di ‘Stadio Sprint’ su Rai2 – Abbiamo fatto 70 minuti buonissimi, poi c’è stato un quarto d’ora di black-out, loro sono stati bravi a trovare due gol belli ma noi abbiamo staccato la spina e lo abbiamo pagato. Peccato, avevamo preparato bene la partita ma la squadra non è riuscita a giocarla fino alla fine”.
“TONI NON VUOL MOLLARE, FINALIZZA IL LAVORO DELLA SQUADRA” – Per fortuna però che c’è Toni, che nonostante la carta d’identità non smette di stupire. “Bisogna avere pazienza e aspettare i giovani, ma nel frattempo Luca si prende il palcoscenico, non vuole mollare. Lui finalizza però tutto quello che è il lavoro della squadra, se la squadra lavora bene, Luca chiude le azioni – sottolinea Mandorlini, che non si dà pace per una vittoria sfumata sul 3-0 al 70′ – La partita era ancora lunga, mancava ancora tanto tempo e avremmo potuto festeggiare tre punti meritatissimi e una classifica che sarebbe stata migliore”. Un’amarezza che porta il timoniere dell’Hellas a proiettarsi verso la gara con l’Inter, dove ha militato a lungo come calciatore. “Sarà una partita fra due squadre arrabbiate”, sentenzia il tecnico del Verona.
serie A
- Protagonisti:
- andrea mandorlini
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