TORINO – Mancano 48 ore al derby della Mole, domenica (ore 15) in casa di un Torino alla ricerca di quella vittoria che i tifosi granata aspettano da venti lunghissimi anni, un’era sportiva. Ma a Vinovo, in casa Juve, si parla soprattutto del sorteggio delle semifinali di Champions che ha messo i bianconeri di fronte ai campioni d’Europa del Real Madrid. “Ci attende una grande sfida, d’altronde è una semifinale di Champions… – così Andrea Barzagli, intervistato da Sky Sport -. Qualsiasi squadra fosse uscita dall’urna, sarebbe stata difficilissima da affrontare. Non partiamo favoriti ma ce la giocheremo comunque, senza paura. Quelle contro il Real nei gironi di qualificazione del 2013 furono due belle partite, toste e intense. Ma questa volta la sfida ha un’importanza più grande, quindi ci dovremo preparare al meglio. Anche perché loro possono contare su una rosa di grandissimi giocatori, un Pallone d’Oro in carica e diversi fenomei che possono fare la differenza”.
JUVE-REAL, BBC A CONFRONTO – La sfida tra bianconeri e blancos è soprattutto quella tra le due BBC: da una parte Barzagli, Bonucci e Chiellini, dall’altra Bale, Benzema e Cristiano Ronaldo. A meno che Allegri, come fece a suo tempo Conte, non decida di affidarsi alla difesa a quattro: “Abbiamo giocato tanti anni a tre – prosegue Barzagli -, ci conosciamo a memoria, ma anche a quattro abbiamo preso pochi gol. Sceglierà il mister. In questi anni, comunque, più della retroguardia ha fatto la differenza il modo di difendere di tutto il collettivo. Aiutarsi a vicenda fa comodo e sarà molto importante contro il Real. Come si affronta CR7? E’ ancora presto, non voglio pensarci più di tanto”.
BARZAGLI: “PER ANDARE A BERLINO SERVIRÀ UNA MEZZA IMPRESA” – La Juve vorrebbe colorare di bianconero il cielo sopra Berlino, la sede della finale di Champions del 6 giugno, una città speciale per Barzagli che proprio all’Olympiastadium, nel 2006, si laureò campione del mondo: “Ora è difficile pensare alla finale… La Germania mi ha portato fortuna (il toscano si è rilanciato al Wolfsburg dal 2008 al 2011; ndr). Chissà, vediamo, ma prima servirà una mezza impresa contro il Real”. Il numero 15 bianconero non sembra per niente infastidito dal fatto che i giornali spagnoli abbiano indicato la Juve come la rivale più facile da affrontare per Real, Barça e Bayern. A volte i materassi possono essere molto scomodi… “Non mi ha dato fastidio vedere che la Juve è stata indicata come la preda preferita per le semifinali. Credo che ci possa stare. Ma in una sfida a eliminazione diretta può succedere qualsiasi cosa”. Già, può succedere davvero di tutto: tre squadre italiane – Juve, Fiorentina e Napoli – potrebbero addirittura popolare le due finali delle massime competizioni europee. Chi l’avrebbe mai detto l’estate scorsa? “Se il calcio italiano sta crescendo è merito di tutti – aggiunge Barzagli -: finalmente in Europa League si sono visti i titolari. E ora speriamo di assistere a una finale tutta italiana”.
“CHIUDIAMO IL CAMPIONATO, OCCHIO A GLIK E QUAGLIARELLA” – Dai grandi appuntamenti internazionali alle questioni italiane, anzi stracittadine. La Juve è a sei punti di distanza dal traguardo tricolore. Ma una vittoria contro i cugini contestuale alle sconfitte di Roma e Lazio (contro Inter e Chievo) permetterebbe ai bianconeri di festeggiare il quarto scudetto consecutivo all’Olimpico granata con ben sei turni di anticipo. “Sarà difficile concentrarsi sulla sfida contro il Torino? No, perché sappiamo quanto è importante il derby – risponde Barzagli -. Vogliamo chiudere il campionato il più presto possibile, ma domenica sarà dura, perché il Toro sta giocando molto bene. Glik sta facendo una buonissima stagione, proprio come l’anno scorso: ha già realizzato diversi gol ed è ottimo in difesa. I granata sono molto organizzati e Quagliarella rappresenta un grande pericolo”.
STURARO AL POSTO DELL’UOMO-DERBY MARCHISIO – Resta ancora da vedere se Quagliarella, il grande ex, dovrà lottare contro quella difesa a tre che in cinque uscite stagionali non ha mai subito l’ombra di un gol oppure, più probabile, contro una trincea a quattro formata da Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini (o Ogbonna) e Padoin. La partita di Barzagli, infatti, potrebbe cominciare dalla panchina: “Io sto bene, sto acquisendo una buona forma – conclude il centrale 33enne di Fiesole -. Ho giocato le ultime due partite con qualche alto e basso che dopo tanto tempo fuori ci può stare”. A dirla tutta, a Montecarlo, è stato impeccabile.
Detto della difesa, a centrocampo mancherà lo squalificato Marchisio, tre gol negli ultimi cinque incroci con il Toro, atteso nei prossimi giorni da Marotta per discutere il rinnovo fino al 2019 del suo contratto in scadenza nel 2016. Al fianco di Pirlo dovrebbero dunque giocare Vidal e Sturaro, con Pereyra alle spalle di Morata e di uno tra Tevez e Llorente.
Fonte: Repubblica
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