EDITORIALE DEL LUNEDI’ – Il solito problema della mancanza di un rigorista e il Napoli getta alle ortiche due punti pesanti

Editoriale del Lunedì. Ennesimo rigore sbagliato dal Napoli, da qualche anno a questa parte. Gli azzurri pagano la mancanza di un vero rigorista, infatti, con quell’errore dagli undici metri hanno  buttato alle ortiche il successo a Bologna, perdendo due punti pesantissimi. La squadra di Garcia, ieri, al Dall’Ara, ha ostentato una buona prestazione, specialmente nella prima frazione di gioco, però se non si realizzano gol e si sbaglia pure un tiro dal dischetto, questo è il risultato, ovvero non si vince. Sembra evidente che, in questo periodo, il Napoli ha le polveri bagnate, Osimhen non è quello pimpante  di inizio stagione, troppo precipitoso e poco concentrato sotto porta, poi Kvaratskhelia non segna da ben sei mesi, il georgiano, forse, sente troppo la pressione addosso e non riesce a ritrovare la via del gol. La nota positiva è l’aver rivisto, finalmente, Anguissa autore di una bella prova, tornando il centrocampista che conoscevamo e risultando il migliore della squadra azzurra.  Poi il tecnico transalpino continua a far giocare Raspadori fuori ruolo, il buon Giacomino non darà mai il meglio sulla fascia destra d’attacco, infatti predilige giocare da  prima o seconda punta. Non mi rendo conto del perchè non sia stato schierato dal primo minuto Politano o il neo acquisto Lindstrom più idonei ad agire su quella corsia. Buono, il debutto dall’inizio del difensore brasiliano Natan che ha disputato una gara senza fronzoli, mostrando tanta personalità. Mi è parso alquanto strano il tweet del presidente De Laurentis, dopo la partita, in cui ha scritto bravi tutti: se non si è vinto non si fare quest’affermazione, visto che sono stati commessi tanti errori. Non mi è piaciuta, neanche la reazione dell’attaccante nigeriano quando è stato sostituito dall’allenatore, a cui ha addirittura dato dei suggerimenti di come gestire la partita, una vera assurdità. Malgrado un miglioramento, rispetto alle recenti gare, rimangono le incertezze, mancano sempre la grinta, le motivazioni giuste e la personalità. Questa, non so per quali cause, non è più la formazione spettacolare che ha demolito tutte le altre concorrenti, nello scorso vittorioso torneo. Non credo che sia tutta colpa di Garcia se il giocattolo si è rotto. Attualmente, il Napoli è settimo in classifica con 8 punti, distante 7 dalla vetta occupata dall’Inter in solitaria. L’allenatore ha dichiarato che l’obiettivo prefissato, per quest’annata, è quello di posizionarsi tra le prime quattro ma, continuando così, sarà molto difficile centrarlo. E’ vero, mancano 33 partite e tutto può succedere, tuttavia è inconfutabile che il buongiorno si vede dal mattino ed è palese che il campionato passato è irripetibile benchè i giocatori, tranne Kim siano gli stessi. Intanto, mercoledì per il turno infrasettimanale della sesta giornata, sarà ospite l‘Udinese che non sta attraversando  un buon momento, dal basso dei soli 5 punti racimolati, reduce peraltro da due sconfitte di fila. Ciò nonostante, sarebbe sbagliato sottovalutare i bianconeri friulani, occorre partire subito forte per trovare il gol e mettere la gara sui giusti binari che portano al successo che manca da tre giornate, Qualora  non arrivasse, si comprometterebbe tutto e sarebbe devastante per la posizione di Rudi Garcia.

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