IL SALISCENDI AZZURRO: Alisson Santos incanta, Vergara rimanda l’appuntamento con la gloria

Il calcio, si sa, è un gioco di momenti e di strappi, di luci che si accendono improvvise e di ombre che si allungano quando meno te lo aspetti. L’ultima uscita stagionale ci consegna due istantanee diametralmente opposte, due parabole che definiscono lo stato di grazia e la crisi d’identità dei nostri protagonisti.

SALE: ALISSON SANTOS

C’è qualcosa di ancestrale nel modo in cui Alisson Santos accarezza il pallone. Non è solo la bellezza estetica di un gol d’autore, ma la sensazione costante che ogni suo tocco possa trasformarsi in una sentenza. La sua prestazione è stata un compendio di calcio d’altri tempi: spunti brucianti e assist al bacio che hanno mandato in tilt la difesa avversaria. Nel suo incedere, tra dribbling secchi e un estro che pare non conoscere confini, è impossibile non scorgere dei riflessi familiari. C’è la sfrontatezza tecnica di Neymar, certo, ma anche quell’elettricità funambolica che a queste latitudini ricorda inevitabilmente il primo “Pocho” Lavezzi. Quando Santos decide di strappare il velo della partita, lo spettacolo è assicurato.

SCENDE: VERGARA

Di segno opposto, purtroppo, la domenica di Vergara. Rimasto intrappolato in un primo tempo anonimo, il fantasista è apparso lontano parente del giocatore ammirato nelle scorse settimane. Impreciso nei passaggi più elementari e visibilmente sotto tono, non è mai riuscito a entrare nel vivo della manovra, finendo per nascondersi tra le maglie avversarie. Ciò che preoccupa non è solo la mancanza di incisività, ma l’assenza totale di quegli “strappi” atletici e tecnici che avevano acceso persino i radar del cittì Gattuso. In una giornata dove avrebbe dovuto confermare la sua maturità per palcoscenici più prestigiosi, Vergara ha preferito il silenzio del campo, rimandando l’appuntamento con la consacrazione.

Il calcio non aspetta, e se Alisson Santos ha trovato la chiave per prendersi la scena, Vergara deve ritrovare in fretta la fame e la cattiveria agonistica. Il rischio, per chi si ferma a guardare, è che il treno della Nazionale passi senza fermarsi.

di Vincenzo Letizia

avatar dell'autore
Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui