Editoriale. Il Napoli, sabato, ha guadagnato un punto d’oro su quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, parafrasando l’inizio del noto romanzo manzoniano. Un punto che allunga il vantaggio sui rossoneri milanisti, oggi distanti tre lunghezze. La qualificazione alla prossima Champions, è ormai ad un passo ed il secondo posto in classifica appare sempre più probabile, visti i tre prossimi incontri assai abbordabili degli azzurri contro Bologna, Pisa e Udinese tutte formazione già appagate, almeno sulla carta. I partenopei hanno tenuto testa abbastanza bene agli attacchi dei lariani che hanno mancato delle ghiotte occasioni gol, un pò per demeriti propri e un pò per merito dei difensori azzurri. Alla squadra di Fabregas, a cui va tanto di cappello per l’ottimo campionato in cui è ancora in corsa per un posto in Europa, per far compagnia alle big, serve un maggiore cinismo sotto porta . A fine gara, Antonio Conte si è detto soddisfatto del risultato, affermando che quando non si riesce a vincere, occorre non perdere, però il Napoli, poteva anche portare a casa i tre punti se solo il palo colpito da Politano con un bel tiro da fiori area, avesse avuto un pizzico di fortuna. Ma tant’è, gli azzurri si sono accontentati del pareggio a reti bianche, puntando a dare il massimo, nelle restanti tre partite finali, in cui i nove punti non sono unì utopia. Del resto, la piazza d’onore nn rappresenta un traguardo da buttare via, malgrado il mister salentino la pensi diversamente. Le note positive per Conte sono arrivate dal pacchetto arretrato con Rrahmani e Milinkovic Savic baluardi insormontabili della difesa. Viceversa le note negative sono giunte da Lobotka e De Bruyne, nuovamente sottotono rispetto ai loro standard abituali. Infine, finalmente, abbiamo rivisto, seppur seduto in panchina, capitan Di Lorenzo, che forse, tornerà in campo col Bologna, a Fuorigrotta, nel posticipo di lunedì sera 11 maggio. Anche questo campionato sta per andare in archivio e dal calcio giocato passeremo a quello parlato attraverso il calciomercato estivo, con il Napoli che ha assoluto bisogno di ringiovanire la rosa e di assottigliare il budget da investire così come pure il monte ingaggi, oggi troppo alto. In conclusione non si sa ancora se l’allenatore leccese resterà sulla panchina partenopea. A breve ci sarà il famoso summit con De Laurentiis e solo allora ne sapremo di più.