NAPOLI – Una distanza di appena quattro chilometri, la lunghezza di una linea d’aria che unisce e divide due anime dello stesso racconto, consumatosi nello scenario di Posillipo. Da un lato la programmazione del futuro, dall’altro la malinconia e la gratitudine del passato recente. Mentre il presidente Aurelio De Laurentiis si trovava a Palazzo Petrucci per presentare ufficialmente il prossimo ritiro estivo della squadra, Antonio Conte sceglieva la suggestiva cornice di “Cicciotto a Marechiaro” per consumare il suo ultimo pranzo napoletano.
L’allenatore del quarto scudetto della storia azzurra ha voluto congedarsi così da una città che lo ha adottato e che lui stesso ha imparato ad amare profondamente in questi due anni. Non si è trattato di un semplice pasto formale, ma del ritorno in un luogo del cuore, lo stesso ristorante che ha fatto da sfondo a tantissime serate serene trascorse in compagnia della moglie Elisabetta e della figlia Vittoria.
Il momento più toccante della giornata è stato l’abbraccio caloroso tra il tecnico e il proprietario del locale, Gianluca Capuano. Un gesto che racchiude il legame umano, prima ancora che professionale, nato durante l’esperienza all’ombra del Vesuvio.
Prima di lasciare il locale, Conte ha voluto rivolgere un messaggio chiaro e colmo di affetto a tutto l’ambiente: «Grazie a tutti, tornerò presto». Una promessa sincera che sa di arrivederci, formulata non più da professionista sotto contratto, ma da autentico amico di Napoli e del Napoli.