Il posizionamento dell’Italia nel calcio internazionale continua a essere oggetto di dibattito, soprattutto dopo la terza mancata qualificazione consecutiva al Mondiale. Proviamo ad immaginare uno scenario ipotetico: dove si collocherebbero oggi gli Azzurri tra le 48 nazionali qualificate al torneo?
Per rispondere, la redazione di Affidabile.org ha elaborato un modello di analisi basato su due indicatori complementari, che combinano simulazione e struttura competitiva.
L’AI Score misura la frequenza con cui 21 modelli di intelligenza artificiale (tra cui ChatGPT, Gemini, Claude e Grok) assegnano a ciascuna nazionale percorsi avanzati nel torneo. Il dato deriva da 210 simulazioni indipendenti del Mondiale, con 10 iterazioni per modello.
Il Power Score sintetizza invece la forza strutturale delle nazionali attraverso quattro variabili: ranking FIFA, rating Elo, valore di mercato della rosa e risultati internazionali recenti. I valori sono stati normalizzati e aggregati in un unico indice comparabile.
L’integrazione dei due indicatori consente di stimare il livello competitivo complessivo di ciascuna nazionale e il possibile percorso nel torneo.
Il modello colloca l’Italia al 9° posto mondiale, stabilmente nella top 10, in una fascia competitiva, anche se distante, dalle principali favorite per la vittoria finale. Uno scenario che la inserisce tra le squadre potenzialmente in grado di raggiungere i quarti di finale. Mondiale 2026, il ranking delle 48 nazionali: Spagna, Francia, Inghilterra e Argentina al vertice Per stimare il percorso di ciascuna nazionale nel Mondiale, le squadre sono state suddivise in cinque Tier, in base ai risultati del modello di analisi.
L’Italia rientra nel Tier 2, la fascia delle “contender”, composta da squadre in grado di competere fino alle fasi avanzate del torneo, pur restando distanti dalle favorite per la vittoria finale. Tier 1 – Le favorite del Mondiale 2026
Il modello evidenzia una separazione netta tra le quattro favorite e il resto del panorama mondiale. Spagna, Francia, Inghilterra e Argentina rappresentano il vertice assoluto del sistema, con valori strutturali e competitivi nettamente superiori alla media.
Si tratta di nazionali caratterizzate da rose da oltre 800 milioni di euro, rating Elo superiore a 2.000 e una forte continuità nei risultati internazionali recenti.
Secondo il modello, queste selezioni sono le principali candidate non solo all’accesso alle semifinali del Mondiale 2026, ma anche alla possibile vittoria finale del torneo. Tier 2 – Il gruppo delle contender
L’Italia si colloca in un gruppo di nazionali altamente competitive, insieme a Paesi Bassi e Croazia, caratterizzato da squadre solide ma non ancora in grado di dominare il torneo.
Si tratta di rose con buon equilibrio tra struttura e individualità, capaci di competere ad alti livelli ma ancora prive della continuità necessaria per competere stabilmente con le favorite del Tier 1.
Secondo il modello, queste nazionali rappresentano un livello coerente con una corsa fino ai quarti di finale del Mondiale 2026.
Il gruppo è definito da parametri strutturali precisi: Elo superiore a 1.850, valore della rosa oltre €380 milioni e almeno un quarto di finale recente nelle competizioni internazionali. L’Italia rientra pienamente in questo profilo, sostenuta soprattutto dal valore della rosa, pari a €918 milioni, tra i più alti del cluster e comparabile a quello del Brasile.
Tuttavia, il dato economico non trova piena corrispondenza nei risultati recenti, che incidono negativamente su Elo rating e ranking FIFA, collocando gli Azzurri nella parte bassa del gruppo.
Inoltre, vale la pena notare che il distacco dalle quattro favorite è il più ampio tra tutti i cluster analizzati, soprattutto nel Power Score, mentre anche all’interno del Tier 2 emergono differenze significative.
Tra Portogallo e Marocco si registra infatti un gap di 14,5 punti, il più elevato all’interno di un singolo gruppo. In questo contesto, l’Italia si posiziona più vicina a Croazia e Marocco che alle squadre di vertice come Portogallo e Brasile.
E non si tratta di un dato secondario per la nostra Nazionale: in un torneo a eliminazione diretta, questo margine rappresenta un fattore competitivo decisivo. Tier 3 – Le Nazionali sfidanti
Si tratta di un gruppo di nazionali molto diversificato, ma accomunate da un livello competitivo sufficiente per arrivare fino alla fase a eliminazione diretta, senza però incidere stabilmente nelle fasi finali del torneo.
Queste squadre presentano rose solide e buona continuità nei risultati recenti, ma non dispongono del livello strutturale necessario per competere con i Tier superiori.
Il criterio dominante del gruppo è la soglia dei risultati internazionali recenti: tutte le nazionali hanno partecipato ad almeno una fase finale tra Mondiali e competizioni continentali, con livelli variabili di continuità.
In termini strutturali, la maggior parte delle squadre supera i €250 milioni di valore rosa, mentre quelle che restano sotto questa soglia compensano con rating Elo più elevato o risultati recenti rilevanti.
Un caso significativo è il Messico, con rosa inferiore ai €200 milioni, ma vincitore della Gold Cup 2025, elemento che ne rafforza il posizionamento nel cluster.
Secondo il modello, il percorso di queste nazionali si ferma verosimilmente agli ottavi di finale del Mondiale 2026. Tier 4 – Le outsider
Il quarto scaglione comprende Nazionali di basso livello, con poca tradizione, ma che comunque possono ambire a giocare i sedicesimi, in virtù della formula del Mondiale 2026 che premia quasi tutte le terze classificate. Ci sono team come l’Egitto, la Bosnia, l’Iran, e il Canada, cioè squadre organizzate, ma senza la qualità necessaria per avanzare alle fasi finali del torneo.
Vi abbiamo raggruppato le Nazionali con almeno una di queste caratteristiche: assenza da 2+ Mondiali consecutivi, valore di rosa sotto €260 milioni, o Elo sotto 1.770. Tier 5 – Nazionali con gap strutturali
L’ultimo raggruppamento raccoglie quelle Nazionali alla prima esperienza, o con un gap strutturale talmente ampio che non sono attrezzate per passare il girone.
Qui abbiamo inserito le Nazionali con un profilo specifico e coerente: Elo sotto 1.540, rosa sotto €235 milioni, e nessun risultato significativo negli ultimi due Mondiali cui hanno partecipato. Si tratta di un cluster omogeneo per caratteristiche strutturali, non solo per punteggio. Inoltre, sono del tutto assenti dalle simulazioni AI, ad eccezione del Ghana, dato vincitore in una delle 210 simulazioni. Italia in top 10: gli Azzurri avrebbero potuto giocare i quarti di finale Dunque, l’Italia avrebbe giocato di certo un ruolo importante, se si fosse qualificata al Mondiale. Malgrado le polemiche interne, gli Azzurri si collocano in un panorama calcistico ancora non del tutto globalizzato, secondo quanto emerge dai dati.
Anche per quel che riguarda l’AI Score, non presente per la Nazionale italiana in quanto non qualificata al Mondiale, abbiamo osservato che Nazionali dal peso storico importante, anche se con risultati recenti non brillanti, come Germania, Brasile e Paesi Bassi sono premiate dalle intelligenze artificiali. Allo stesso modo, gli Azzurri beneficiano ancora, nell’immaginario collettivo, di un passato glorioso.
L’Italia resta dunque una nazionale di fascia alta. Secondo il modello, infatti, gli Azzurri:
sono competitivi fino ai quarti di finale
restano nel gruppo élite del calcio internazionale
ma pagano una minore continuità nei risultati recenti
Considerando la struttura del torneo, con le quattro favorite assolute inserite nel Tier 1, lo scenario più probabile le vedrebbe avanzare fino ai quarti di finale, dove l’eliminazione arriverebbe contro una tra Spagna, Francia, Inghilterra e Argentina, tutte con valori attualmente fuori portata.
Il tabellone è costruito in modo tale che queste nazionali, vincendo i rispettivi gironi, possano incontrarsi solo in semifinale.
Nel complesso, si tratta di un risultato coerente con lo status di top 10 mondiale. La minore abitudine a disputare partite ad alta pressione può però rappresentare un fattore critico: nelle fasi finali dei tornei, la continuità e la mentalità vincente incidono spesso più della qualità tecnica, già inferiore rispetto a quella delle quattro favorite. Indicatori strutturali dell’Italia