Corbo: “Malagò deve fare delle scelte oneste, Spalletti vuole Lobotka alla Juventus? Per 30 milioni di euro è da cedere subito”
NAPOLI – ANTONIO CORBO, editorialista di Repubblica, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Messi può fare il bis con l’Argentina? Argentina, Francia e Spagna le favorite, la Norvegia può essere una sorpresa, può succedere di tutto, perchè abbiamo visto molte nazionali fare bene. La tattica conta ancora molto, la grande novità degli ultimi anni è la tattica con il ritorno del gioco all’italiana: ho visto squadre che riescono a costruire dei congegni difensivi sempre più accurati ed è difficile giocare e si colmano le distanze attraverso la tattica. L’Italia non sa applicare le cose migliori, siamo un pò sciagurati. Malagò ha fatto molto, ha avuto molto e ha dato abbastanza nello sport. Dopo Gravina, avrebbe fatto bene chiunque. Malagò deve fare delle scelte oneste e di buonsenso, deve sfasciare tutta la giustizia sportiva e tutto l’apparato, chi si dimentica la vittoria a tavolino della Juventus contro il Napoli nell’emergenza covid, poi arrivò la Commissione delle Garanzie del CONI e furono riformate le tre sentenze e il Napoli non ebbe più il punto di penalizzazione e la sconfitta a tavolino. Quindi pensiamo a cosa era la giustizia sportiva in mano a Gravina. Palestra al Chelsea? Il problema non è Palestra, ma il calcio italiano è amministrato male, sopravvive ai suoi debiti, che dovrebbero essere cancellati. La Serie A ha accumulato un margine lordo di deficit di 2-3 miliardi credo, se non si riesce a colmare il debito e amministrare bene le società, sul mercato ha la meglio chi ha amministrato meglio. Più De Laurentiis e meno fondi, visto che nella difficoltà del mercato di gennaio ha pescato Alisson Santos? Voglio parlare chiaro, Alisson Santos è un buon calciatore, ma oggi li prendi e domani li compri e dopo domani non valgono più, tipo Lucca, i soldi così si bruciano. Napoli modello da seguire? Tranne negli ultimi due anni dove ha speso più di 300 milioni e ne ha incassati 245, ha chiuso il biennio a -100, adesso non ti trovi più Osimhen e Kvaratskhelia, non ci sono 160 milioni in tasca e non ci sono plusvalenze. Spalletti vuole Lobotka? E’ da dare subito per 30 milioni a quell’età. Ristampa per Un secolo di gol? Penso di si, la gente ce lo chiede, ma non dipende da me questa scelta, non sono più capo redattore ma editorialista. Voci sui portieri del Napoli? Lo deve decidere Allegri con Manna, non siamo nessuno per dire loro quello che devono fare. Noi abbiamo il diritto di intervenire quando vengono spesi soldi per nulla, è stato fatto credere ai tifosi che Meret non sa lanciare lungo, mentre Milinkovic-Savic lancia lungo e il gioco del Napoli doveva essere così. E’ una bella idea il lancio lungo, un pò come Krol che scavalcava il centrocampo, ma si è mai visto il lancio lungo di Milinkovic-Savic per mettere in azione gli scattisti? Era una impresa per andare in gol. Sono 26 milioni buttati, mentre il Cagliari si è venuto a prendere Caprile con 9 milioni e ha risolto il problema. Questo significa amministrare male e il Napoli deve cominciare ad amministrare meglio”.
Agostini: “Malagò? Serve un gruppo di lavoro che conosce il calcio, le squadre hanno bisogno di una base di calciatori italiani, Lobotka? Se ci sono 30 milioni sul piatto è difficile trattenerlo”
NAPOLI – MASSIMO AGOSTINI, ex attaccante del Napoli, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Malagò? Ci sono tante cose da chiedergli, riportare nelle varie squadre dei parametri per i calciatori stranieri in campo, potrebbe portare dei benefici per chi lavora con i giovani, avere almeno 6 giocatori italiani e poi come vogliono. Serve una base italiana. Il compito primario per Malagò sarà nominare un c.t. e un d.t., serve un gruppo di lavoro che conosce il calcio, per la crescita dei giovani nelle prime squadre e per la Nazionale. C’è da fare tanto e cambiare qualche regolamento. E’ uno che è capace e l’ha dimostrato con il CONI e con le Olimpiadi, sarà importante la scelta degli uomini che lavoreranno con lui per la riuscita del progetto e per far tornare in alto il calcio italiano. Allegri? Arriverà la firma, penso che quando una persona da la parola non può rimangiarsela. Per la panchina della Nazionale ci sono altre idee, penso che con De Laurentiis abbia fatto tutto. Mondiali? Quelle importanti arriveranno in fondo e se la giocheranno, mi piacerebbe vedere come si comporterà in quei momenti l’Olanda. Hanno calciatori di talento, bisogna vedere quando arrivi nel momento dentro fuori, adesso sta facendo bene. Sono passate anche squadre che sulla carta non sono favorite ma sono lì e bisogna stare attenti, perchè sono delle mine vaganti. Alla fine dei giochi, penso che saranno sempre le stesse a poter vincere. Portieri del Napoli? E’ un discorso che va fatto quando ci sarà un allenatore, ci sono due portieri che sono attrezzati per stare in questa squadra. Allegri se ha una preferenza si saprà più avanti. I portieri adesso ci sono. Cessione Lobotka? Se ci sono 30 milioni sul piatto è difficile trattenerlo. Il Napoli guadagna tanti soldi per un calciatore che va in scadenza e possono servire per prendere un giocatore più giovane di prospettiva. 30 milioni sono tanti e c’è bisogno di una buona riflessione, perchè possono dare una grande mano. Tutte le società guardano al bilancio e al budget da spendere, avranno a che fare anche con tante uscite. Molte società che investono non vengono premiate, vengono messe alla pari con società che fanno cose normali e non hanno possibilità di investire, va pensata questa cosa. Il paragone tra Messi e Maradona? In questo ultimo decennio Messi è quello più propositivo, quello che ha vinto di più, si può definire il più forte anche nei confronti di Ronaldo, anche se adesso Ronaldo sta venendo fuori. Però dimostra anche la differenza dai tempi del calcio di Maradona a quelli attuali: guardiamo chi aveva di fronte Maradona e chi ha di fronte Messi. Se segni con quella facilità a 40 anni significa che dall’altra parte non sono all’altezza, a differenza di quelli che affrontava Maradona. Maradona affrontava giocatori con un livello molto più alto. Maradona è stato grande per quello che ha fatto, ha affrontato giocatori importanti e forti, adesso vedo un Mondiale un pò mediocre”.
Rosolino: “Napoli squadra affamata di emozioni, Messi forte, ma Maradona è un’altra cosa, Malagò dirigente di successo”
NAPOLI – MASSIMILIANO ROSOLINO, ex campione di nuoto, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Maradona non fa classifica e Messi, tra gli umani, è il migliore? Sono d’accordo, direi che è inutile paragonarli. Maradona era un aquilone e adesso ci sono gli aerei, l’aquilone arriva lontano ed è creativo, anche se lo tiri ce la fa lo stesso. Lì c’è il fuoriclasse puro, lì c’era una evidenza che ha segnato la differenza tra essere umani e non esserlo. Messi forte, ma Maradona è Maradona. Se vince l’Argentina non ci dispiace? L’ho detto, la mia seconda squadra è quella, quando ha vinto anche Napoli ha festeggiato, ma non ci toccate Maradona. E’ bello vedere una rivalità nella rivalità tra i big del calcio, ma devi fare parte anche di una grande squadra. Ronaldo e le altre stelle? I veterani e molti calciatori over 35 hanno ancora voglia di essere numeri uno, non si accontentano e vogliono ancora vincere, i giocatori di un tempo erano allenati per fare di più e lamentarsi meno. Malagò? E’ un dirigente di successo, ha portato ovunque una evoluzione, al CONI, alle Olimpiadi, è uno che non va lì per guardarsi allo specchio. Adesso servono scelte coraggiose, è giusto che ci sia un cambiamento. Palestra al Chelsea. C’è bisogno che i calciatori di talento restino in Serie A? Eh anche a noi piace quando arriva un calciatore straniero, non puoi dire niente a loro. Quando ci serve, ci piace il calciatore straniero e questo succede anche agli altri. Sarebbe meglio se un calciatore di talento italiano resti in Italia. Allegri? Stiamo allegri, manca ancora un poco, forse stanno facendo la maglia su misura (ride, ndr). Non vediamo l’ora di ripartire, Napoli è una squadra affamata di emozioni, non solo successi, non è questione di scalare le vetti, ma di coinvolgere. Si parla sempre di sport spettacolare, bisogna portare le folle ad amare il gioco del calcio”.
Savino: “Malagò? Servono riforme a partire dai settori giovanili, Allegri-Napoli? Questione di tempo, gli accordi sono fatti”
NAPOLI – ALBERTO SAVINO, ex difensore del Napoli, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Malagò? Bisogna fare tante cose e ci vorrà un pò di tempo, ma serve iniziare dai settori giovanili, dalle prime squadre e dare possibilità ai giovani di giocare. Il problema grosso che ci portiamo dietro da tempo, con squadre di Primavera formate da stranieri, il Lecce Primavera ha vinto con tanti stranieri. Questo dimostra che è stato tolto spazio agli italiani, servono riforme dai settori giovanili. Palestra al Chelsea? Purtroppo se ne va, l’Atalanta ha fatto quello che doveva fare, sappiamo che le squadre inglesi hanno più potere economico rispetto ai club italiani, io avrei fatto un’altra scelta, sarebbe andato nella squadra che ha vinto il campionato e che punta sempre al vertice. Può essere un’esperienza andare all’estero, ma tra Chelsea e Inter ci avrei pensato di più. Napoli e i portieri? Queste voci fanno parte del mercato e del momento di cambiamento. Bisogna vedere la programmazione della società con l’allenatore. Meret è stato importante a Napoli, ci penserei su nel cederli entrambi. Spalletti vuole Lobotka alla Juventus per 30 milioni di euro? Sono decisioni importanti da prendere, quando si parla dell’aspetto economico la società deve decidere, ma sono 30 milioni e sono soldi che possono essere investiti. Allegri? Io penso che sia una questione di tempi, ormai gli accordi sono fatti e serve solo che Allegri si svincoli dal Milan”.