DIMARO FOLGARIDA — «Grazie a tutti e buongiorno». Un saluto essenziale, secco, in pieno stile “allegriano”, rivolto al pubblico assiepato sugli spalti dello stadio Comunale di Carciato. Uomini, donne, bambini e sognatori adunatinelle valli trentine per accogliere il nuovo corso azzurro e urlare il desiderio di sempre: «Portaci un altro scudetto, Max!».
La missione, ambiziosa ma tutt’altro che impossibile, è affidata al tecnico livornese — forte dei suoi quattordici titoli in palmarès — e a una squadra di dodici collaboratori. Un mix di fedelissimi della prima ora, volti nuovi al battesimo del fuoco all’ombra del Vesuvio ed ex collaboratori già visti all’opera sotto la gestione dei suoi predecessori.
A guidare l’area tecnica c’è Francesco Magnanelli, leggenda del Sassuolo e recordman di presenze con la maglia neroverde (ben 520 gettoni). Il ruolo di vice è saldamente nelle mani dello storico braccio destro Marco Landucci, mentre come collaboratori tecnici figurano Elvis Abbruscato e Gianluca Maran (figlio d’arte, nato dal matrimonio tattico di papà Rolando). La match analysis è affidata a Giuseppe Maiuri, già al fianco di Allegri negli anni alla Juventus, affiancato da Ettore Prota nel ruolo di operatore camera tattica.
Nutrito anche il comparto atletico: il responsabile dei preparatori è Stefano Folletti, coadiuvato da Enrico Maffei, Francesco Cacciapuoti ed Enrico Serra. La preparazione dei portieri, infine, è stata assegnata a Daniele Borri come responsabile, affiancato da Marco Giglio.
Una curiosità romantica lega Marco Landucci alla storia azzurra: il 10 maggio 1987, giorno del primo storico scudetto del Napoli di Maradona, lui era in campo al San Paolo da portiere della Fiorentina nell’1-1 finale.
Per chi c’era trentanove anni fa, la presenza del vice di Allegri evoca sensazioni d’altri tempi. Oggi come allora, il popolo azzurro torna ad affidarsi anche alle sue mani e all’esperienza di uno staff costruito per vincere.
I nomi sono scelti, la lavagna tattica è pronta: adesso la parola passa al campo di Carciato, dove la nuova macchina di Allegri ha ufficialmente acceso i motori.