Benitez: “Higuain sta meglio. Voglio la coppa Italia, ma non siamo i favoriti”

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 “Penso che possiamo vincere la finale di Coppa Italia, ma non dobbiamo fare l’errore di pensare che siamo favoriti“. È il giudizio di Rafa Benitez sulla finale di Coppa Italia che sabato prossimo vedrà di fronte allo stadio Olimpico di Roma il Napoli e la Fiorentina. “Loro – spiega il tecnico partenopeo alla trasmissione “In casa Napoli” su Piuenne – sono molo bravi nel palleggio, così come noi. Dobbiamo cercare di fare bene la fase difensiva e tentare di tenere la palla per più tempo rispetto a loro“. “Loro – conclude Benitez – guardano sempre avanti e per questo sono molto pericolosi. Cosa cambia vincere la coppa? Cambia la valutazione della gente che guarda ma per chi deve analizzare cosa è stato fatto e deve decidere cosa fare per il prossimo anno non deve cambiare nulla. Con l’Inter abbiamo giocato una partita di alto livello e se fosse entrata la palla di Inler la giudicheremo in modo diverso”. 

HIGUAIN – Benitez si è detto ottimista sulla presenza in campo di Higuain: “Ho parlato con lui oggi – ha detto il tecnico spagnolo – sta meglio, ma deve migliorare tanto. Fa terapia, domani facciamo doppia seduta di allenamento e vediamo come va“.

HAMSIK – Il tecnico del Napoli ha poi parlato di Hamsik: “Per noi è un giocatore fondamentale, con l’Inter ho scelto Insigne, Mertens e Callejon perché ero sicuro che potevamo metterli in difficoltà con la loro velocità. Ho grande fiducia in Marek, è un giocatore intelligente, ha solo bisogno di ritrovare il gol e la fiducia. Più arretrato a centrocampo? Non è il modulo che conta, ma l’interpretazione dei calciatori in campo”

MERCATO – Benitez ha parlato anche del mercato: “Sappiamo – ha detto lo spagnolo –che ci servono calciatori con  caratteristiche diverse da quelli in rosa. Henrique e Ghoulam ci hanno dato maggiore equilibrio in difesa, ci hanno dato sicurezza anche nel gioco aereo. Mascherano? E’ un grandissimo giocatore, ma a me non piace parlarne adesso perché lui è ancora al Barcellona e deve provare a vincere qualcosa con il suo club. Vi racconto un aneddoto legato a lui: quando Maradona venne a vederlo a Liverpool, restò a parlare nel mio ufficio per una mezz’ora. Quando uscimmo dalla stanza trovammo dieci giocatori del Liverpool, prima di tutti Carragher, ad aspettarlo per un autografo“.

FUTURO – “Ai tifosi che criticano De Laurentiis dico di guardare dove era il Napoli 7 anni fa e dove è adesso. Ora la difficoltà è fare il prossimo passo. Siamo arrivati ad un livello alto ma manca il passo più difficile. Provare a rimanere a questo livello e andare più alto non è facile. Ci proviamo e questo è l’importante. Stiamo provando a fare la struttura. Una rosa forte e una struttura dietro che permetta di vincere. Colpi da novanta e giovani promettenti? Callejon e Mertens quest’anno hanno fatto la differenza. A noi servono questi giocatori. Poi qualcuno che ti dà un po’ di esperienza ti aiuta sicuramente”.

fonte, cds

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Giuseppe Di Marzo
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