Dal Paok alla notte di Stoccarda 25 anni fa agli azzurri la Coppa Uefa

coppa uefa napoli maradona ferlainoLa festa esplose poco dopo le 22. Sul megaschermo del Neckarstadion di Stoccarda apparve un enorme stemma del Napoli: il tributo alla squadra che aveva appena conquistato la Coppa Uefa. Era il 17 maggio 1989, giusto 25 anni fa. E pensare che per il Napoli quella vittoria, la prima di portata rilevante in Europa, nacque da una delusione, dal famoso scudetto sfilatogli al fotofinish dal Milan l’anno prima. Rossoneri in Coppa dei Campioni, partenopei in Uefa. Quella vinta dal Napoli somigliava più alla Champions che all’Europa League, ci finivano di solito le seconde e le terze classificate. Ai primi turni gli azzurri eliminano senza grossi patemi Paok Salonicco, Lokomotiv Lipsia e Bordeaux. Il cammino si complica ai quarti contro la Juventus. L’andata a Torino finisce 2-0 per i bianconeri. Al ritorno, Maradona, Carnevale e Renica (ai supplementari) firmano una rimonta memorabile. In semifinale il Napoli supera  con autorità il Bayern Monaco (2-0 e 2-2) che aveva sbattuto fuori l’Inter dei record. In finale c’è lo Stoccarda. Avversario ostico, le stelle sono Klinsmann e Gaudino, attaccante con parenti tra Frattaminore e Orta di Atella, parla due lingue: tedesco e napoletano. Al San Paolo inganna Giuliani con un tiro velenoso. Poi ci pensano Maradona e Careca. A Stoccarda basta il 3-3. In rete per gli azzurri, Alemao, Careca e Ferrara. Il giorno dopo, dal balcone della sede di Piazza dei Martiri, Ferlaino mostra la coppa alla folla in festa.

La Repubblica

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