Camilo Zuniga e Marek Hamsik: rientri e rinascite

Il Campionato è giunto al termine, manca solo una giornata per poter suonare il gong che sancirà la fine di un’annata per gli azzurri altalenante.E’ tempo di bilanci,eh sì, perché tra polemiche e giudizi sull’ integralismo tattico e la personalità di Benitez, possiamo dire che lo spagnolo qualche soddisfazione se la è presa, portandosi intanto a casa un trofeo, la Coppa Italia, che non sarà la Champions ma che comunque non è da tutti riuscire a conquistare al primo tentativo,e stabilendo il record dei 30 punti conquistati in trasferta nell’arco di un Campionato. Ma nel pomeriggio genovese  che vede il Napoli impegnato contro la Samp è anche tempo di ritorni…Il ritorno al turn over vincente in trasferta guarnito dalla sonora e perentoria goleada ai blucerchiati, a testimonianza del fatto che liberi da tensioni e pressioni psicologiche a volte si riesce a rendere meglio; Il ritorno di Juan Camilo Zuniga che, dopo un’ assenza di circa otto mesi a causa di un infortunio al ginocchio che almeno inizialmente non sembrava essere così preoccupante e soprattutto non sembrava dovesse privare il Napoli di una pedina così fondamentale per così tanto tempo, riprende a calcare il terreno di gioco . Era l’ inizio dello scorso ottobre e il colombiano aveva, dopo vari tira e molla, firmato il suo rinnovo contrattuale col Napoli, un rinnovo con cifre da top player, ciò che Zuniga ha dimostrato di essere negli anni in azzurro, però appena dopo la firma si diffuse  la notizia del problema al ginocchio. Rinnovo iellato! Avrà pensato qualche scaramantico… Ma ben presto cominciò a circolare la voce  che quell’ impedimento fisico l’ex Siena lo aveva già da tempo e che si fosse intenzionalmente atteso il raggiungimento dell’ accordo con la Società partenopea per renderlo noto e correre poi ai ripari. Non conosciamo tutta la verità dei fatti, ma  alcune cose son certe … dire che in questi mesi c’è stato un velo di mistero attorno alla vicenda è un eufemismo come è un eufemismo affermare che l’ assenza di Camilo ha sfavorito il Napoli per buona parte della stagione. L’attesa per il rientro del numero 18 azzurro sembrava essersi attenuata  con l’ arrivo di Ghoulam ed Henrique durante il mercato di gennaio, tant’è che in seguito al proficuo inserimento di questi ultimi negli schemi di Benitez, nemmeno il tecnico sembrava più avere tanta fretta di avere il laterale colombiano a disposizione … Se un tira e molla in questo caso c’è  stato, è stato  tra il giocatore e l’ allenatore spagnolo  e mentre il primo ad un certo punto aveva cominciato a premere per il rientro soprattutto in vista dei Mondiali, il secondo ha per un po’ temporeggiato. L’Odissea si esaurisce domenica scorsa a Genova, quando al 71’ si registra l’ avvicendamento tra Callejon e il redivivo colombiano e diciamolo, senza nulla togliere a chi in questi mesi lo ha sostituito, al Napoli era mancata cotanta  classe e qualità! Anche se si ha la sensazione che qualcosa si sia rotto nel rapporto tra la dirigenza del Napoli e il  giocatore, la speranza è che si appianino le divergenze e si continui a puntare  su questo top player che, se fa gola al Barcellona e ad altri club europei un motivo ci sarà: ripartire sapendo di poter contare su un poliedrico campione che ha già dimostrato in passato la sua imprescindibilità, significherebbe avere da subito una marcia in più per poter affrontare gli impegni che presto incomberanno sui partenopei. Non c’è che dire, questo finale di stagione motivi per sorridere ne sta regalando all’ambiente azzurro, e così Sampdoria – Napoli oltre che per la cinquina azzurra e per il rientro di Zuniga, sarà ricordata per il ritorno al gol di Hamsik che va ad interrompere un digiuno che durava dallo scorso 2 novembre. Inutile dire che quello trascorso  non è stato un periodo facile per lo scugnizzo slovacco, forse l’ annata più problematica da quando è a Napoli: penalizzato inizialmente anche dal cambio di modulo e dall’ infortunio al piede il centrocampista sembrava non riuscire più a tornare incisivo e decisivo. Ho bisogno di ritrovare me stesso! affermerà a un certo punto  il capitano cosciente della situazione, e gara dopo gara è tornato  ad illuminare il gioco ed infine a coronare la straordinaria prestazione del Marassi  attraverso l’ agognata rete.Zuniga e Hamsik, due top players che per motivi diversi sono mancati nel corso di questa stagione, sono tornati in extremis a ribadire che ci sono e che possono e debbono continuare a far parte del progetto azzurro.

Tilde Schiavone

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!