De Laurentiis-Benitez, patto per un grande Napoli

NUOVA ERA. E gioioso sul serio era Aurelio De Laurentiis: il grande anfitrione. L’anima della festa, verrebbe da dire, considerando la consueta allegria trasmessa al gruppone sistemato nell’elegante sala interna di Villa D’Angelo, gemma incastonata tra il Vomero e il mare con vista sulle isole. « Questa è stata una stagione importante e speciale. E anche con il Verona avete giocato una splendida partita: avete dimostrato grande senso di appartenenza e la consapevolezza di rappresentare una città molto importante. Ringrazio tutti voi». E ha davvero ringraziato i suoi ospiti uno ad uno, il presidente: Rafa; i giocatori; lo staff tecnico e lo staff medico; quello dirigenziale e del vivaio; i magazzinieri, gli impiegati e tutti i volti che ogni giorno contribuiscono a fare grande il Napoli: « Quest’anno è iniziata una nuova era».

LA STORIA. E ancora: meritate parole al miele per la squadra, tutta presente ad eccezione di Insigne, Pandev e Behrami (già in Svizzera da qualche giorno). «Il compito non era semplice, c’è stato il cambio di allenatore e anche di modulo, ma anche grazie a voi siamo tornati al centro della ribalta internazionale». E per il tecnico: «Il mio ringraziamento va a Benitez che ha portato quell’ondata di internazionalizzazione: in Champions abbiamo conquistato dodici punti in un girone infernale e stavamo scrivendo la storia» . A proposito: «Ragazzi, Rafa è uno dei migliori allenatori al mondo: seguitelo sempre e privilegiate il gruppo, e chi è un po’ più scontento non faccia mai polemiche». Chiusura con premio personale consegnato a tutti i giocatori, sottoforma di pergamena.

LA PROMESSA. Dopo il saluto di De Laurentiis, seduto accanto a lady Jacqueline, la cena: prologo sulla terrazza a base di pizze fritte e altri assaggi da aperitivo; parmigiana di melanzane; risotto con crema di zucca e pesce spada; gamberi con la crema di ceci; frutta, dolci e la torta a forma di Coppa Italia. Applausi e poi le parole a mezza bocca di Rafa, svelate dal patron di Villa D’Angelo, Michele Giugliano: «Mi ha promesso che l’anno prossimo sulla torta ci sarà lo scudetto». Ad animare la festa, i virtuosi della risata e della musica della banda di Made in Sud e i giocatori stessi: Reina su tutti, ballerino e cantante provetto.

BATTIAMO LA JUVE. Ha cantato meno domenica sera, ma s’è comunque fatto sentire ieri, Josè Maria Callejon: el senor 100 e anche 20 (gol). «E’ stata una stagione eccezionale, ho finalmente fatto anche il salto di qualità personale, però vogliamo di più: l’obiettivo è lo scudetto». Carica super, ai microfoni spagnoli di Abc.es. « Sì, puntiamo al tricolore, a maggior ragione se la favorita è la Juve: qui c’è una rivalità fortissima, sentita come quella tra Real e Barça. E’ la vittoria che sognano i nostri tifosi». Ha capito tutto, Calleti. « La finale di Champions? Spero che vinca il Real Madrid: è sempre nel mio cuore, spero di poter andare a Lisbona a tifare per i miei amici».

Corriere dello Sport
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