Corbo: “Purtroppo sono orientato a pensare che la morte di Ciro Esposito non cambierà nulla”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonio Corbo, giornalista

Per la mia esperienza, sono molto pessimista. Purtroppo sono orientato a pensare che la morte di Ciro Esposito non cambierà nulla. Le indagini sono state fatte male all’inizio e quando c’è da ricostruire un fatto di cronaca poi generato in reato è sempre difficile. Questa è una storia di omissioni. Non è stato organizzato un servizio adeguato, sono state commesse leggerezza e andare in fondo alle indagini, non conveniva a nessuno. Ciro Esposito si trova nel buio dell’Italia.

Bisogna rispettare Ciro e poi dare atto alla sua famiglia che ha rappresentato una splendida Napoli, una Napoli esemplare in quanto a civiltà. L’atteggiamento della famiglia onora Ciro e la nostra città. Con la sua ingenuità, Gennaro De Tommaso si è impossessato della scena. Non si è reso conto che con il suo soprannome ha spostato l’attenzione su se stesso mentre la vera attenzione andava posta sui fatti di quella maledetta strada. Le armi non fanno parte del codice Ultrà, non è mai comparsa una pistola”.

Il presente comunicato è stato inviato da Crc. Si declina ogni responsabilità dal contenuto dello stesso

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