Insigne e la banda dei 50: una trequarti da scudetto

Storie scritte sulla linea di gesso. Sono giovani. Centauri della fascia. Talento da vendere. Sono gli esterni da scudetto di Rafa Benitez, il vero tesoretto del Napoli presente e futuro. Insieme più di 50 gol a stagione. Lorenzo Insigne è il reuccio di casa e ieri ha rilanciato la sua sfida totale, reduce dalle suggestioni brasiliane di un Mondiale finito tra le polemiche: attorno a lui Callejon e Mertens, specialisti del ruolo, e anche Hamsik e Pandev, signori della trequarti. Tutti dietro alla stella Higuain e ai suoi alter ego Michu, Zapata e Vargas. Se i progetti di grandezza del tecnico troveranno riscontro, dipenderà molto da loro, veri depositari del Benitez-pensiero.
Gol e assist Lui, Insigne, sa che cosa lo aspetta: correre all’indietro, proteggere la fascia, ripartire di slancio. «E poi vorrei anche più gol e più assist», aggiunge Lorenzo. «Non dovesse andar bene qualcosa, ne parlerò con Benitez ». Ma l’esterno è pronto a parlare piuttosto coi fatti e non vede l’ora di riprendersi la scena al San Paolo, dove talvolta è stato pure fischiato: «Napoli ama l’attaccante che fa gol. A destra o a sinistra è lo stesso, il 4-3-3 l’ho fatto con Zeman nel migliore dei modi, questo di Benitez è un gioco diverso ma voglio interpretarlo ancora meglio».
Consacrazione Nell’anno della verità, sul fronte interno e su quello europeo, Insigne sarà più forte per effetto dell’esperienza in Brasile: anche le reciproche accuse coi «vecchi», rappresentati da Buffon, sono state momento di riflessione. «Per me si vince e si perde insieme, non abbiamo fatto male solo noi giovani. Il nuovo c.t. ridarà motivazioni al gruppo. In ogni caso è stata una grande soddisfazione giocare a 23 anni il primo Mondiale».
Concorrenza La competizione sulla trequarti sarà un vantaggio, non un fastidio. Perché accettare le regole d’ingaggio di Rafa, cioè sacrificarsi per il bene comune, non vuol dire rimpicciolirsi, ma diventare grande. Completo. «La concorrenza ci aiuterà, noi trequartisti ci faremo trovare pronti. Ha ragione De Laurentiis (che ieri in Lega ha detto: «Voglio vincere lo scudetto, la Juve senza Conte non è detto che si sia indebolita»), vogliamo creare la mentalità vincente per arrivare primi».
Cooperativa Se sarà più decisivo Iturbe alla Roma o Insigne confermato a Napoli («Le voci dell’interessamento dell’Arsenal mi hanno lusingato, ma io resto qua»), si vedrà. Ma, intanto, Lorenzo porta in dote 9 gol – cui vanno aggiunti quelli di Callejon (20), Mertens (13), Pandev (8) e Hamsik (7) – e si intesta la battaglia tricolore a nome di tutto il popolo azzurro: «La Roma si è rinforzata, Iturbe è un grande giocatore, noi daremo il 110% con lo stesso atteggiamento con cui abbiamo vinto la Coppa Italia. Sì, sogno lo scudetto e vorrei far bene anche in Champions. Michu e Koulibaly ci aiuteranno».

La Gazzetta dello Sport

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