Milan, Inzaghi: “Daremo filo da torcere a tutti. Sogno San Siro di nuovo pieno”

MILANO – Chiede pazienza, ma sogna già di vedere San Siro di nuovo pieno ed entusiasta per il suo Milan. Filippo Inzaghi, da allenatore, non sembra aver perso la ‘fame’ che lo ha sempre contraddistinto da calciatore e detta le linee guida per la nuova stagione: “L’anno scorso siamo arrivati ottavi, a distanza anche di 40 punti da alcune avversarie, e ora c’è un nuovo allenatore, con nuovi moduli. Bisogna avere un po’ di pazienza. Dalla prima di campionato daremo tutto quello che abbiamo e arriveremo nella posizione di classifica che ci meriteremo: questo i tifosi devono saperlo. Ci sono squadre più avanti, più consolidate, ma daremo del filo da torcere a tutti. Questi ragazzi hanno cuore e hanno voglia di lavorare. Dobbiamo riconquistare i tifosi, ma lo faremo presto. Il regalo? Il Milan me lo ha già fatto, mettendomi ad allenare la squadra che ho sempre amato. Vedo intorno a me una grandissima fiducia, sento quello che dicono i miei giocatori e questa è una emozione bellissima che mi rende molto orgoglioso. Mi auguro che questa sia una annata positiva per i tifosi del Milan. Lo spero per il presidente Berlusconi, per Adriano Galliani, per Barbara Berlusconi. Il regalo più bello per me sarebbe tornare a riempire San Siro. Non voglio farlo a parole, dobbiamo farlo sul campo dal 31 agosto: il nostro obiettivo è essere al meglio per la partita con la Lazio. Conosco i milanisti, so come ragionano, torneranno. Dateci un po’ di tempo. Balotelli? Sta facendo bene, è amato dai compagni. Se va avanti così sono molto sereno”.

“MERCATO? CONTENTO ANCHE SE LA SQUADRA DOVESSE RESTARE QUESTA” – Al ritorno dalla tournée americana, Inzaghi parla anche di mercato: “Si leggono e si dicono tanti nomi, la società sa quali sono le mie preferenze. Non voglio fare nomi perché non sarebbe giusto. Se dovessimo restare così, io sono contento. Abbiamo ‘scoperto’ 3 giovani, Niang, Cristante e Saponara – sottolinea -. Vogliamo i giovani, ma dobbiamo dargli tranquillità e non dobbiamo bocciarli dopo la prima partita. Il mio obiettivo è far rendere al 100% ogni giocatore, mettendolo nel ruolo migliore per le sue caratteristiche. La garanzia più importante me la devono dare i ragazzi. Io parto dal concetto che la squadra che prende meno gol vince lo scudetto. La compattezza è fondamentale; l’altra sera c’è stata, mentre nelle prime partite eravamo stati anche un po’ sfortunati e avevamo sofferto. Io avevo visto qualcosa di positivo anche nelle sconfitte, poi è utopistico pensare che non ci sia da lavorare su questa squadra. Al contrario, c’è da lavorare molto, a Milanello recupereremo”.

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Fonte: Repubblica

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