OBIETTIVO NAPOLI – Vittoria sofferta contro un ottimo Genoa

Mertens_DMF_3602  Foto De Martino Napoli-Paok Salonicco (2/8/2014)Un esordio in campionato ad alta tensione per gli azzurri, che con grande sofferenza sono riusciti ad avere la meglio su un buon Genoa, che per gran parte del match aveva avuto il pallino del gioco, diminuendo però la propria intensità nel finale.
La gara si è giocata prevalentemente con i padroni di casa che hanno cercato di dettare i ritmi del match, imponendo un pressing sempre molto alto e spingendosi costantemente in attacco, mentre il Napoli cercava di puntare sulle ripartenze, sfruttando gli spazi lasciati dalla squadra di Gasperini.
I rossoblù hanno fondato il proprio gioco soprattutto sulle sovrapposizioni sulle fasce, mettendo in gran difficoltà la non sempre attenta difesa di Benitez soprattutto sul lato destro. Qui le sovrapposizioni tra Edenilson e l’ottimo Perotti hanno spesso messo in difficoltà Zuniga, non sempre ben posizionato per opporsi ai movimenti dell’avversario. Grandi pericoli però sono nati anche nel cuore della retroguardia, a causa del temperamento e dell’abilità aerea di Pinilla, che in più di una circostanza ha messo in imbarazzo Koulibaly e Albiol, ingaggiando un duello continuo con Rafael, spesso costretto a mettere una pezza alle disattenzioni della sua retroguardia.
Il Napoli ha da parte sua faticato spesso a costruire azioni. Il centrocampo si è infatti trovato in grandi difficoltà a confrontare l’aggressività dei genoani, che con Sturato e Rincon riuscivano ad imporsi con qualità ad agonismo a Inler e Jorginho, poco assistiti da Hamsik, che non riusciva né a fare da sbocco per le palle in uscita, né ad essere decisivo in fase di non possesso.
La squadra di Benitez è emersa solo nel finale, quando il ritmo del Genoa è calato e i nuovi ingressi hanno dato una mano a cambiare l’inerzia della partita. Particolarmente felice si è rivelato l’ingresso di Mertens, sempre determinante quando subentra che, al posto di un poco efficace Insigne, è riuscito a dare quella brillantezza e quel cambio di passo necessario in fase offensiva, che ha sostenuto il forcing dei minuti finali. Utile anche l’ingresso di un volenteroso Michu che, seppur per pochi minuti, ha contribuito con i suoi centimetri e i suoi movimenti all’interno dell’area a mettere pressione alla difesa genoana. Ma il più determinante è stato ovviamente De Guzman, autore del gol allo scadere. L’olandese ha dimostrato di potersi rivelare un giocatore molto utile in virtù della sua duttilità tattica. Più trequartista che mediano, se si confermerà su buoni livelli potrebbe anche finire per soffiare il posto da titolare ad Hamsik. Lo slovacco, infatti, continua a non convincere nella posizione di rifinitore-seconda punta. Solo il tempo ci dirà se il capitano azzurro riuscirà a tornare determinante e a trovare quella continuità che gli manca da ormai tantissimo tempo…

E.L.

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