Duvan: “E’ il mio secondo anno in azzurro e voglio migliorare in tutto”

Ha ballato piuttosto a lungo sulla porta girevole del mercato. Ha attirato le attenzioni di club di A come Toro e Udinese, che per un po’ se lo sono pure conteso, e anche di qualche club straniero. Prima incedibile, poi forse sì, poi tornato pienamente al suo ruolo di vice-Higuain che, forse, dovrà dividere con Michu. A Duvan Zapata (solo il nome, please) alla fine Benitez e staff non hanno voluto rinunciare: a guardar bene, il “bronzo di Calì” con le 23 presenze del primo anno azzurro non è poi andato così male. Anzi. Vero è che gli manca ancora esperienza (ha 23 anni), risolutezza, fluidità, ma ha pur fatto sette gol (un paio in Europa), un bottino fra i più alti se rapportato al tempo trascorso in campo. Da tenerselo ancora stretto quindi, poiché i margini di miglioramento risultano a tutt’oggi ancora indefinibili, come conferma il fatto che diverse squadre hanno fatto pressing per averlo.

MI MANCA. Era di scena Jorginho a radio Kiss Kiss, ma poi c’è stato l’intervento di Duvan, in versione “toccata e fuga”. Nonostante l’abituale cipiglio, quell’espressione un po’ da duro, il colombiano ex Estudiantes (22 gol), l’ha inizialmente buttata sullo scherzo: «Jorginho? E’ un bel ragazzo (sorridendo stavolta). Si comporta sempre molto bene. Devo dire però che io sto bene con tutto il gruppo. Stiamo pensando al Chievo, poi verrà lo Sparta Praga, e noi all’Europa League teniamo molto. E’ il mio secondo anno in azzurro e mi piacerebbe migliorare rispetto alla scorsa stagione, migliorare in tutto. Vorrei far gol anche in Coppa Italia, dove non ho ancora segnato. Mi manca».

Corriere dello Sport

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