Adesso ai comandi c’è il vice Pecchia, l’avvocatino che andò a lezione da Rafa

Ad accogliere ieri Aurelio De Laurentiis nello spogliatoio del Napoli sono stati i collaboratori di Rafa Benitez: gli spagnoli Paco De Miguel e Xavi Valero (rispettivamente preparatore atletico e preparatore dei portieri) e Fabio Pecchia, vice di Benitez dalla passata stagione. «L’avvocatino», come Pecchia venne soprannominato per la sua laurea in giurisprudenza presa mentre giocava in Serie A, è stato scrupoloso nel preparare la seduta di ieri secondo le indicazioni fornitegli da Benitez. Il rapporto tra i due è solido e di vecchia data. Già perché Pecchia, sei anni fa, prima di  ntraprendere la carriera di allenatore, andò a Liverpool a studiare i metodi di Benitez. Ne rimase folgorato e anche Benitez fu incuriosito da quell’incontro. Così, quando il comune amico Filippo Fusco (attuale d.s. del Bologna) fece a Rafa il nome di Pecchia l’estate scorsa come suo ipotetico vice, quella scintilla si è riaccesa in un attimo. Pecchia ha legato molto con gli altri collaboratori di Benitez (tra i quali c’è anche il «tattico» Antonio Gomez) e parla anche un discreto spagnolo. In panchina ha sempre un atteggiamento pacato, sul campo non si limita soltanto a disporre birilli e bandierine. Anzi, si dedica molto alla tecnica individuale dei giocatori, con un occhio di riguardo al reparto di centrocampo. È stato così anche ieri. Lopez e De Guzman sono stati gli «osservati speciali» di Pecchia e lo saranno anche oggi. Al suo ritorno Benitez li troverà pronti. Merito, anche, dell’avvocatino.

La Gazzetta dello Sport

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