Benitez: “De Laurentiis è con me, contro il Palermo sapremo reagire”

Il Napoli torna in campo (20.45) contro il Palermo e Benitez ostenta tranquillità. «Ho parlato al telefono con De Laurentiis: tutto bene, abbiamo entrambi fiducia e siamo certi di fare una buona stagione». Il tecnico ha ancora una volta abolito il ritiro pre-partita e mandato a casa tutti i giocatori. Ma in campo si tornerà all’antico: Hamsik, Mertens e Callejòn sicuri titolari. C’è un po’ di sfiducia da parte del pubblico, però: 20 mila sembrano già un bel traguardo. «Reagiremo», garantisce l’allenatore.

Comanda lui, come ai bei tempi. «Ho parlato con De Laurentiis al telefono: tutto bene. Abbiamo entrambi fiducia e siamo certi di fare una buona stagione». Benitez non lascia, raddoppia: con i poteri che gli sono appena stati confermati dal suo presidente e le certezze acquistate in ventotto anni di onorata carriera. «Conosco le regole: il Napoli ha perso una gara e allora la colpa è solo mia. Con il senno di poi è molto più semplice parlare, però», ha detto alla vigilia il tecnico, respingendo al mittente tutte le critiche. «Non avevo altra scelta, con tre partite in una settimana: per tenere alta l’intensità e ridurre il rischio d’infortuni, dovevo per forza cambiare qualche giocatore». Per autocritica e ripensamenti rivolgersi altrove, Rafa va avanti per la sua strada, imperterrito, avvicinandosi senza apparenti assilli e tensioni alla delicata sfida di stasera (20.45) contro il Palermo, al San Paolo. I tifosi sono sempre più in fuga e sarà già  tanto se sulle scolorite tribune di Fuorigrotta si daranno appuntamento in 20 mila, nonostante l’ennesima chiamata all’unità e alle armi partita da Castel Volturno. «La gente è fondamentale, per noi: è più semplice dare il massimo con lo stadio dalla nostra parte…». Ma Benitez sa molto bene che tocca al Napoli riconquistare il suo pubblico, costretto negli ultimi mesi a ingoiare una dose di veleno dopo l’altra: prima il fiasco sul mercato, poi l’uscita dalla Champions e adesso la falsa partenza in campionato, con le due sconfitte consecutive contro Chievo e Udinese. Lo sconforto non può essere più curato con le parole, occorrono i fatti. Quelli che per ora sono mancati e solo Rafa si ostina invece a raccontare di avere visto: un po’ per convinzione e molto di più per sostenere il fragile morale della sua truppa. «I numeri dicono che nessuna squadra ha fatto più tiri nello specchio della porta avversaria in tutto il campionato di serie A: il gruppo è in forma e in salute, ci stanno mancando solamente un po’ di precisione e fortuna», ha insistito il tecnico spagnolo, costretto a dare fondo a tutta la sua esperienza per allentare almeno un po’ la tensione. «Da situazioni come queste si esce utilizzando la testa, non con il cuore». E perché no, anche con la coerenza: mandando a casa come se nulla fosse tutti i giocatori, che ieri hanno passato una tranquilla serata con le rispettive famiglie, per concessione del tecnico. Il ritiro prima della partita è stato ancora una volta cancellato, infatti: con un’altra coraggiosa scommessa (in un momento nero) sulla professionalità di Hamsik e compagni. Benitez va avanti a modo suo, a costo di passare per ostinato integralista. A Udine gli è andata male: il turnover poteva pure starci, in tempo di pace, ma in un periodo tanto difficile s’è rivelato un azzardo, per il Napoli. Contro il Palermo torneranno infatti tutti i titolari: ed è l’unica marcia indietro, peraltro assai significativa, concessa da Rafa. Solamente in difesa potrebbero esserci delle sorprese, con Henrique e Zuniga sulle due fasce. Il condizionale è d’obbligo, però: ieri non è stata resa nota la lista dei convocati e bisognerà aspettare stamattina, al ritorno degli azzurri a Castel Volturno all’ora di colazione. È stata una vigilia come tante, all’apparenza: invece è una partita che scotta e De Laurentiis ha rinviato di nuovo la sua partenza per Los Angeles. Anche lui, come i fedelissimi del San Paolo, vuole una reazione.

La Repubblica

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