Difesa sott’accusa, nostalgia di Reina ma Higuain ci crede: “Ne usciremo”

Il presente è Higuain. «Napoli resta il posto ideale per giocare al calcio», ha detto ieri l’attaccante argentino, negando dunque di soffrire di mal di pancia. «Ne verremo fuori». Ma un po’ di nostalgia deve averla anche lui, come i compagni di squadra e i tifosi: tutti orfani di Pepe Reina. Il portiere spagnolo è un fantasma che aleggia al San Paolo, dopo il suo tormentato addio estivo. È stata dura acccettare la realtà: Reina al Bayern di Guardiola come vice di Neuer, Napoli affidato a Rafael, brasiliano di grande talento che ha perso la convocazione al Mondiale solo per la rottura del crociato. Nel cambio, la squadra di Benitez finora non ci ha guadagnato. I motivi sono evidenti. Reina è uno dei migliori interpreti del ruolo al mondo e ha le caratteristiche perfette per il gioco dell’allenatore azzurro: ha piedi gentili tanto che era il primo a rilanciare l’azione con un calcio veloce e preciso. Dava sicurezza al reparto con le sue uscite ma soprattutto era uno dei leader dello spogliatoio. Sapeva infondere serenità nei momenti delicati e trasmettere la carica giusta negli appuntamenti cruciali. Una miscela così costa tanto, quasi 4.5 milioni di euro a stagione, cui Reina non ha voluto rinunciare. Il Napoli, dal canto suo, non ha derogato al monte ingaggi e così il matrimonio è terminato dopo una sola annata. Il passaggio di consegne, però, è stato traumatico. Rafael ha sicuramente carattere e spalle larghe. «Ho già vinto 7 titoli in carriera a 24 anni», ma ha caratteristiche completamente diverse da Reina: è attento e sicuro tra i pali, un po’ meno quando si tratta di lasciarli per qualche secondo. Deve diventare più reattivo nelle uscite e migliorare nel rilancio in modo da innescare al meglio Callejon, Mertens e Insigne. Il primo traguardo, comunque, sarebbe quello di restare imbattuto almeno per una partita. Finora non ci è riuscito. Ha subito 11 gol in sette gare. Avrà bisogno dell’aiuto dei compagni di reparto per invertire la tendenza. Benitez dovrà decidere il quartetto che andrà in scena contro il Sassuolo. Henrique e Ghoulam hanno deluso col Palermo e le loro azioni sono in ribasso. Potrebbero rientrare Maggio e Zuniga, senza dimenticare Mesto. L’apporto dei terzini sarà fondamentale così come la copertura del centrocampo. Rafael si affiderà anche a loro per cancellare un inizio di stagione negativo. Solo così può scacciare il fantasma del predecessore. Non sarà facile. Un assente come Pepe Reina ha (quasi) sempre ragione.

La Repubblica

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