Higuain e Hamsik: è tornato il fattore H

Non succedeva da un’eternità, calcistica. Marek Hamsik e Gonzalo Higuain non segnavano nella stessa gara dal 31 agosto 2013, quando aprirono e chiusero a Verona la goleada in trasferta (4-2) sul Chievo. Era la loro seconda esibizione insieme, con la maglia del Napoli, e niente faceva pensare che il bis si sarebbe fatto attendere ben 13 mesi: fino alla vittoriosa sfida di giovedì sera contro lo Slovan, in Europa League. Dal Bentegodi allo stadio Pasienky di Bratislava, dove la coppia d’assi di Benitez è tornata finalmente a fare la voce grossa: spazzando via oltre agli avversari anche un anno abbondante di black-out e sortilegio. Per i due campioni è stata una liberazione: celebrata col lungo abbraccio con i compagni sotto il settore ospiti, tra gli applausi dei 700 tifosi al seguito. Tutti entusiasti per l’exploit del capitano e del cannoniere. Ma è stato un momento speciale soprattutto per Hamsik e Higuain: tra complimenti reciproci e sguardi d’intesa, carpiti dalle telecamere a bordo campo. Si cercavano da quasi 400 giorni senza trovarsi, le stelle più luccicanti del Napoli. Più per demerito dello slovacco, per la verità. L’argentino ha continuato a scrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori con continuità, trovando una spalla più affidabile in attacco nello spagnolo Callejon: con il quale si intende a occhi chiusi dai tempi del Real. Il feeling col capitano non è invece mai sbocciato del tutto, a dispetto della capacità d’entrambi di dare del tu al pallone, con il linguaggio che è esclusivo dei fuoriclasse.  Il primo anno di convivenza non è stato semplice. Al valore aggiunto garantito alla squadra dall’arrivo di Higuain, infatti, ha fatto da contraltare l’eclissi di Hamsik: alla sua peggiore stagione in azzurro. Non era mai successo, dal suo arrivo a Napoli nel 2007, che il centrocampista slovacco non riuscisse ad arrivare in doppia cifra: appena 7 reti e cinque mesi d’astinenza, solo in parte spiegabili con l’infortunio al piede dello scorso novembre. Sulla crisi del capitano si sono azzardate parecchie ipotesi: dal peso della fascia alla incomunicabilità tecnica e non con i nuovi leader arrivati da Madrid, messi da Benitez al centro del suo progetto tecnico e più influenti nello spogliatoio Hamsik ha sempre negato il suo disagio. «Sono felice, Napoli è casa mia». Parole fatte sue pure dall’agente del campione, Venglos. «Marek ha tanti estimatori, ma non vuole cambiare squadra e dunque non è sul mercato». Lo slovacco studia da leader e si sta dando da fare con Benitez, che da luglio le prova tutte per farlo sentire a suo agio. «Il nostro capitano è fondamentale, presto lo rivedremo ai suoi livelli», promette Rafa. Molto dipenderà dall’intesa con Higuain. Il sortilegio è stato spezzato dopo 13 mesi, a colpi di testa e con la reciproca volontà dei campioni azzurri di darsi la carica. Dopodomani arriva il Torino e il turn over non dividerà la coppia d’assi, finalmente ritrovata. Dall’Europa è partito un messaggio forte, che fa sognare i tifosi. Attenti a quei due: il fattore “H” è tornato.

La Repubblica

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