Operazione rimonta: un ciclo di 5 partite per il gruppo Benitez

Ciak, si (ri)comincia. E si fa sul serio. Ancora qualche ora di quiete prima della “tempesta” di emozioni da affrontare con determinazione. Sette partite in ventidue giorni, romanzo breve ma intenso sulle reali possibilità del Napoli in questa stagione. La partenza lenta (10 punti nelle prime 6 partite) ha raffreddato l’entusiasmo. Ma Benitez è già riuscito ad invertire la tendenza.

C’è comunque un pizzico di rammarico perché il Napoli non ha approfittato pienamente di un calendario con avversari alla portata: le sconfitte con Chievo e Udinese, il rocambolesco pareggio con il Palermo sono inseriti d’ufficio nel libro dei rimpianti. Adesso il coefficiente di difficoltà sale. Nelle prossime cinque gare, il Napoli avrà tre scontri diretti, di cui ben due lontano dal San Paolo. Partenza e chiusura col botto. Un miniciclo che dirà tanto sulle ambizioni di questo gruppo che vuole ritornare a respirare quantomeno l’aria della Champions. Inter, Roma e Fiorentina, ecco gli esami da non fallire. Nerazzurri e viola sono tra i rivali principali nella lotta al terzo posto, i giallorossi sembrano avere una marcia in più e duellano per lo scudetto, obiettivo che il Napoli ha già abbandonato. Verona e Atalanta, invece, rappresentano un intermezzo da non sottovalutare considerando che storicamente rappresentano avversari ostici. Il Napoli deve provare ad ottenere il massimo per risalire in classifica: nella scorsa stagione gli azzurri conquistarono 19 punti (in sette gare) fino alla sosta di ottobre e 9 nelle successive cinque con le due sconfitte contro Juventus e Roma che raffreddarono i sogni di gloria. Stavolta l’epilogo dovrà essere diverso e il Napoli cerca slancio da questo nuovo tour de force che comprende pure il doppio confronto con lo Young Boys che potrà chiudere definitivamente il discorso relativo al primo posto nel girone di Europa League, traguardo che può diventare succulento a partire dai sedicesimi. Benitez, comunque, eviterà tabelle e continuerà con l’approccio pragmatico delle ultime settimane. Fatti, non parole. E una ricetta semplice: «La prossima partita è sempre la più importante». I proclami, per ora, non servono. Concetto condiviso pure da Aurelio De Laurentiis che potrebbe far visita alla squadra nei prossimi giorni proprio in vista della sfida di San Siro contro l’Inter che ha tanti significati per gli incroci multipli sull’asse Napoli-Milano, con Benitez e Mazzarri grandi ex della panchina. Lo spagnolo intende lasciare da parte discorsi superflui per concentrarsi unicamente su un ostacolo reso più insidioso dai rientri degli otto nazionali: ieri sera hanno chiuso i loro impegni Hamsik e Albiol, mentre Inler, Mertens, Rafael, Zuniga e Higuain dovranno aspettare domani, Ghoulam addirittura mercoledì. Benitez avrà il gruppo al completo solo giovedì e poi dovrà verificare lo stato di forma dei suoi giocatori. Ciak, si (ri)comincia. Ma le insidie sono tante.

La Repubblica

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