Inter-Napoli, quanti intrecci: scambi e furbate da 60 anni, da Amadei a Campagnaro

DA AMADEI, A PANDEV. Il Napoli ha prelevato dall’Inter calciatori che poi hanno fatto la storia del club. Dopo Amadei, che vestì la maglia azzurra per sei anni realizzando 47 gol, approdarono Harald Nielsen nel 68 (l’anno dell’avvento di Ferlaino al timone della società), Tarcisio Burgnich nel ‘74 (il campionato del secondo posto con Vinicio), Salvatore Bagni nell’’84 (tra i protagonisti dell’era-Maradona), e Caio nel ‘96 (uno dei flop di mercato), fino ad arrivare a Goran Pandev, prelevato nell’estate del 2011, grazie ai buoni rapporti tra De Laurentiis e Massimo Moratti. Richiesto espressamente da Mazzarri, il macedone venne ceduto in prestito dall’Inter con il diritto di riscatto fissato a favore del Napoli ad una cifra di favore (poco meno di sette milioni di euro). Pandev ha offerto un contributo importante durante la permanenza in azzurro realizzanso diciannove reti in novantadue presenze di campionato ed altre tre tra Coppa Italia ed Europa League. Da quest’anno è al Galatasaray.

DA GRATTON, A CAMPAGNARO. Ma anche l’Inter nel corso degli anni ha attinto dal Napoli. Da Gratton nel 1961, passando per Guarneri nel ‘69, Caso nel ‘79, Bia nel ‘94, Benny Carbone nel ‘95, Di Napoli nel ‘96, Robbiati nel 2000, Fontana nel 2011 fino ad arrivare al prestito di Gargano ed all’ingaggio di Campagnaro, prossimo allo svincolo, dell’era De Laurentiis. Ma proprio per questi ultimi due, sono nate una serie di incomprensioni e di accuse. Per Gargano, il Napoli ha accusato l’Inter di non aver onorato l’impegno del riscatto alla scadenza del prestito mentre per Campagnaro ci fu il sospetto, poi rivelatosi fondato, dell’offerta di ingaggio ad una cifra superiore a quella percepita con il Napoli nel caso fosse arrivato allo svincolo. Come poi avvenne.

SOFFIATO HAMSIK. Nel caso dello slovacco, invece, fu abile Marino a tenere nascosto l’interesse prima di passare all’azione. L’Inter aveva fatto seguire a lungo Hamsik. Il giocatore piaceva al tecnico Mancini ed all’entourage nerazzurro. E così strapparono un’opzione al Brescia che però chiedeva non meno di cinque milioni di euro per cederlo ed aspettavano una riduzione per procedere all’acquisto. Ma un minuto dopo la scadenza dell’opzione, Marino tornò alla carica definendo con Corioni il passaggio di Hamsik in azzurro, non prima di aver convinto De Laurentiis della bontà dell’operazione.

ANTICIPO SU RAFAEL. Anche per il portiere brasiliano c’è stata una sfida a distanza di mercato. Il club neroazzurro aveva fatto seguire a lungo l’estremo difensore sudamericano, indicato come degno erede del connazionale Julio Cesar che aveva rescisso il contratto per passare al QPR. Ma il Napoli, con un blitz anticipò gli emissari dell’Inter concludendo l’acquisto di Rafael Cabras Barbosa, classe ‘83, dal Santos, in possesso di passaporto portoghese e di nuovo nel giro della nazionale verdeoro.

Corriere dello Sport

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