D’Ambrosio fuori 6 settimane, Mazzarri con l’influenza

L’ultimo infortunato a livello temporale non desta preoccupazioni: l’influenza di Walter Mazzarri non cambia i piani. Semplicemente ieri alla Pinetina il tecnico non ha guidato la doppia seduta di allenamento, ma ha presenziato soltanto al lavoro. Arrivano cattive notizie da D’Ambrosio invece. Il problema al ginocchio destro è pesante: lesione al legamento collaterale. Si annunciano sei settimane di stop. Gli è stato applicato un tutore e intanto ha iniziato la fase riabilitativa con le terapie ad Appiano Gentile.
Jonathan no Le stesse, personalizzate, che anche ieri hanno seguito Kovacic (c’è ottimismo, l’affaticamento muscolare sembra superato), Campagnaro, Osvaldo e Jonathan. L’attenzione è sempre rivolta soprattutto sul brasiliano, il cui recupero garantirebbe a Mazzarri un’alternativa a destra contro il Napoli. Difficile però ormai che possa esserci. E così si va verso le scelte obbligate di Nagatomo e Dodò, entrambi rientrati ieri alla base (insieme con Juan Jesus e Kuzmanovic). Oggi invece sono attesi gli ultimi tre nazionali: dal Sudamerica Guarin e Medel, dal Nord Africa Mbaye. Così si potrà pensare tutti insieme alla sfida contro la squadra di Rafa Benitez. I dubbi sono tutti concentrati nel cuore del centrocampo. Partendo dal presupposto che Kovacic ce la faccia e che Medel si prenda il cuore della mediana, sarebbero in tre a giocarsi una maglia tra Guarin, Hernanes e M’Vila. Dipende tutto dal giovane croato. La sua assenza andrebbe a liberare un posto in mezzo e Mazzarri dovrebbe valutare poi il tipo di giocatore da inserire: più qualità o più quantità. Davanti Icardi e Palacio, dietro i soliti Ranocchia-Vidic-Juan Jesus. Crescono intanto le possibilità di vedere in panchina domenica sera Bonazzoli. Nel caso, niente derby Primavera domenica mattina. A Vecchi resterà il «solo» Puscas: 10 gol in 5 giornate di campionato.

La Gazzetta dello Sport

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