Europa League, azzurri in Svizzera per cercare di rivalutare il capitale

Nel piccolo ma elegante “Stade de Suisse”, 165 euro il biglietto per gli italiani, riprende il viaggio europeo di una squadra irrisolta. Neanche il Napoli sa che la stagione ricomincia stasera, e non può sbagliare. Gente con la testa altrove: presidente, Benitez e i giocatori non si sono accorti della crisi che sotto sotto lacera il club. La crisi di un progetto. Con gli spensierati tweet che lancia come coriandoli, anche De Laurentiis sottovaluta le urgenze del momento.

Soltanto l’Europa League può rivalutare un Napoli depresso: appena settimo, con appena dieci gol fatti e ben nove subiti, nel più scadente campionato degli ultimi decenni, fuori dalla lotta scudetto e dalla Champions. Che Benitez pensi di riportare a Liverpool il suo cocciuto disincanto, poco importa. Gli allenatori come le mode passano. Sono i conti a segnalare turbolenze. Se De Laurentiis non investe, se spende soltanto quando incassa, il futuro del Napoli è gramo. Ceduti per una novantina di milioni Lavezzi e Cavani, la società non ha altri gioielli da vendere, anzi i giocatori si stanno svalutando nel grigiore di umori e risultati. Higuain vale ancora i 40 milioni pagati al Real? Tranne Callejon che regge la sua quotazione segnando gol di cinica bellezza, gli altri valgono tutti di meno. Hamsik era conteso due anni fa, oggi si lascia sostituire come un guscio vuoto: splende solo nell’ottimismo delle interviste infrasettimanali. Nessuno parla bene come lui, quanta saggezza, ma può bastare? Mertens era uno dei dieci più attesi all’ultimo mondiale con l’altro belga Hazard: si affaccia in partita solo negli ultimi minuti. Esclusi Callejon e Koulibaly in costante progresso, non c’è uno che valga più di prima. Tutti un po’ meno. Lasciar partire Pepe Reina non fu solo un errore: ma la prova che nel Napoli ci sia un presidente inesperto e manchi un dirigente per fargli cambiare idea. Non ha senso risparmiare un milione o due sull’ingaggio di Reina, se si spendono per Andujar che finora non ha sostituito neanche il peggior Rafael. Con Reina il Napoli avrebbe qualche punto in più e meno problemi in difesa: poteva tenere svegli i difensori, persino Albiol che in questo malinconico presepe dorme più di Benino. Benitez esamini il suo bilancio: quest’anno di chi può vantarsi? Spariscono piuttosto che progredire De Guzman e Michu, peggiorano con Albiol e Rafael sia Ghoulam che Zuniga. Non è finita. Il Napoli può reagire, se vuole. Ricomincia a Berna con ranking Uefa onorevole: ventiquattresimo dopo Juve e Inter. I punti di Europa League valgono quanto in Champions. Il primato del girone consentirebbe al Napoli di incontrare da febbraio in poi le seconde. A gennaio riapre il mercato. Altro che emiro in arrivo, da stasera c’è un patrimonio da rivalutare.

Antonio Corbo per La Repubblica

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