Soliti problemi di assetto tattico e terzo pareggio consecutivo

jorginho napoli-roma

Il Napoli non riesce ad approfittare dei pareggi delle due squadre al vertice, facendosi fermare in casa dall’Empoli di Sarri. Il 2-2 finale è un risultato che, tutto sommato, sta anche bene agli azzurri, che si erano ritrovati sotto di due reti e con grandi difficoltà di assetto e di tenuta del campo.
La partita di oggi ci ha mostrato un Napoli che inizialmente sembrava poter giostrare in fase offensiva con buona fluidità, spingendo con discreta frequenza sugli esterni, grazie agli spunti in tandem delle due catene laterali formate da Maggio e Callejòn, e Ghoulam e Mertens. Questa spinta propositiva però non è riuscita a trovare la necessaria concretezza e questo ha permesso all’Empoli di mettere in rilievo l’altra faccia della medaglia, ovvero la totale inaffidabilità difensiva degli azzurri, che ormai non è più una novità. Nel primo tempo, in particolare, la compagine partenopea ha dimostrato grandi difficoltà nella copertura del campo, lasciando spesso la difesa senza un’adeguata copertura e regalando praticamente le chiavi del centrocampo all’Empoli, che con la sua mediana a quattro aveva buon gioco nell’aggirare i modesti Jorginho e David Lopez, del tutto inefficaci nel proporre sia un buon filtro alla retroguardia, sia nel contribuire alla costruzione delle manovre offensive. La formazione di Sarri ha potuto così sfruttare le consuete problematiche tattiche del Napoli di Benitez per infilare più volte in contropiede la difesa dei padroni di casa, riuscendo però solo in una circostanza, nei primi 45 minuti, a trovare la via della rete.
Ad inizio della ripresa il copione della gara si è ripresentato con poche variazioni. L’Empoli trovava sempre modo di creare difficoltà alla difesa azzurra ogni volta che cambiava ritmo, mentre il Napoli faticava a rendersi seriamente pericoloso dalle parti dell’ex Sepe. Così, dagli sviluppi di un calcio da fermo, marchio di fabbrica in positivo per la squadra di Sarri e in negativo, in fase passiva, per quella di Benitez, gli ospiti sono riusciti a trovare la rete del raddoppio.
La svolta per riacciuffare la partita è nata per il Napoli dal calcio d’angolo che ha permesso a Duvan Zapata di realizzare una rete un po’ estemporanea ma che ha concesso agli azzurri di rientrare nel match. Dopo l’ingresso di Higuaìn ad affiancare il colombiano, al posto di un ancora inefficace Hamsik, si è rivelato prezioso l’ingresso di De Guzman, il giocatore a disposizione di Benitez probabilmente più in forma di questo periodo, che però troppo spesso viene lasciato ai margini. L’olandese è stato decisivo nel trovare la rete del pareggio e nel proporsi come intelligente fonte di gioco partendo da sinistra e accentrandosi a fornire interessanti assistenze e a dare man forte alle punte.
Raggiunto il pareggio sembrava che l’inerzia della gara potesse portare il Napoli a trovare la rete del clamoroso vantaggio, ma la decisione di Benitez di sostituire il positivo Zapata (probabilmente affaticato) con un confusionario Gargano, ha di fatto portato alla fine del forcing della compagine napoletana, permettendo a Sarri di riorganizzare difensivamente i suoi e di condurre in porto il pareggio con il solo ulteriore rischio di una conclusione di De Guzman proprio all’ultimo istante di gara.
Questo terzo pareggio consecutivo frena un po’ le ambizioni di risalita degli azzurri, che comunque rimangono gli indiscussi favoriti per il terzo posto finale, magari usufruendo di qualche aiuto dal mercato di gennaio…

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