Higuain e Callejon spingono Rafa alla gran rimonta

Benitez_DMF_5051 Foto Felice De MartinoRafa Benitez ha detto che se dovesse battere la Juve, si potrebbe ricominciare a parlare di scudetto. Esagerato? Forse, anche se il Napoli ammirato prima a Doha, nella finale di Supercoppa, e martedì sera a Cesena, è ritornato nuovamente ad accendere la fantasia della gente e, appunto, pure del suo allenatore. A due giorni dalla super sfida del San Paolo, gli eventi raccontano di una squadra che gode di ottima salute, di una crisetta allontanata dalla vittoria in Qatar e dalla conquista del secondo trofeo in un anno, dopo la vittoria della Coppa Italia.
ATTACCO ATOMICO Gonzalo Higuain s’è preso il Napoli senza se e senza ma. Ha capito che la squadra aveva bisogno di un leader e non s’è perso d’animo, s’è rimboccato le maniche e ha cominciato a fare il suo mestiere: il goleador. Nelle ultime due gare (Juve e Cesena) ha realizzato altrettante doppiette, raggiungendo quota 9 nella classifica dei marcatori, e s’è lanciato all’inseguimento di Carlitos Tevez, che comanda la graduatoria con 11 reti. La rivalità tra i due è molto forte nella nazionale argentina, mentre in Serie A lo juventino ha avuto un rendimento migliore, finora. Da martedì sera, il Napoli ha ritrovato anche le reti di José Maria Callejon, dopo oltre due mesi di astinenza. L’ultimo gol dell’ex attaccante del Madrid risaliva al primo novembre scorso, contro la Roma. Insieme col Pipita, forma la coppia più prolifica della serie A: 18 reti in due, 9 ciascuno, che danno l’esatta dimensione di quanto sia concreta la fase offensiva.
CON GABBIADINI A rendere più consistente il reparto avanzato è arrivato Manolo Gabbiadini, presentato ieri ufficialmente insieme a Strinic. Juve e Napoli hanno i due migliori attacchi (35 gol contro 32) della Serie A, ma con l’ingaggio dell’ex sampdoriano (già 7 reti) quello napoletano diventerebbe il più prolifico con 39 gol. Proprio Gabbiadini, nell’ultima giornata di campionato, prima della sosta natalizia, aveva interrotto la serie di vittorie interne (25) della Juve con la rete dell’1-1 con la maglia blucerchiata.
SOGNI E CRESCITA L’ottimismo ha invaso l’intero ambiente napoletano. Probabilmente, a giusta ragione, dopo aver constatato le problematiche che stanno condizionando Juventus e Roma. Sul piano dei numeri, è vero, entrambe possono vivere ancora di rendita: il vantaggio di cui godono in classifica permette loro di ricompattarsi e, magari, ripartire. Ma prima che tutto questo avvenga, il Napoli di Benitez vorrà capitalizzare al massimo il suo momento di crescita. A Cesena c’è stata l’accelerazione richiesta dall’allenatore e la vittoria abbondantemente prevista. Tuttavia, per dare maggiore rilievo a quanto ottenuto sia a Doha sia in Romagna, c’è bisogno di un’altra impresa: battere la Juve.

La Gazzetta dello Sport

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