Strinic, quell’affare a costo zero che conquista tutti

lazio-napoli strinic 2ROMA. Buona la prima. Strinc c’è, Benitez se lo gode e se lo gode tutto il Napoli. Ok, l’acquisto è giusto. Mostra muscoli, corsa e sangue freddo il croato preso a parametro zero dal Dnipro. Messo a guardia di Candreva, l’elemento più pericoloso della Lazio, assolve il compito con la sicurezza dei grandi. Giusto un pizzico di sofferenza sul finale del primo tempo, proprio quando la pressione della Lazio si è fatta più insistente. Una piccolissima parentesi, poi l’immediata reazione a inizio ripresa quando non ha sofferto più nulla dal suo lato.
Il terzino di riparazione, quello preso per sopperire all’assenza di Ghoulam, che oggi fa l’esordio in Coppa d’Africa con l’Algeria, e dell’infortunato Zuniga, fa un figurone nella sua prima partita ufficiale. Impeccabile, sbavature pari a zero, buona presenza fisica, concentrazione, abilità nel gioco aereo. Insomma, un difensore vero, uno che bada innanzitutto alla sostanza e poi alla forma. Con la condizione migliore comincerà anche a spingere, la gamba c’è e lo dimostra nell’iniziativa del primo tempo conclusa con dribbling a rientrare e tiro centrale di destro. Perfetto per la difesa a quattro, innanzitutto difensore, bravo cioè in marcatura, quello che serve in un assetto tattico come quello di Benitez.
Difensore esperto, 27 anni, mestiere da vendere e lo dimostra nella marcatura di Candreva che non è esattamente l’ultimo arrivato, anzi sulla fascia è uno dei più pericolosi esterni del campionato italiano, oltre che nazionale azzurro. Ebbene Strinic ha avuto la lucidità di costringere spesso l’avversario a rientrare sul sinistro per non lasciargli spiragli sul destro. Non arretra di un centimetro nell’uno contro uno e soprattutto si mantiene lucido nei momenti di maggiore difficoltà e nei pochi attimi di frenesia della difesa azzurra.
Contratto lungo firmato a inizio mese con il Napoli, un acquisto di gennaio,un intervento fatto con tempestività proprio per assicurare subito a Benitez un rinforzo in difesa sulla fascia sinistra. Un innesto necessario per consentire a Rafa di disporre di più alternative sulla fascia mancina. Strinic ha caratteristiche diverse rispetto agli altri esterni del gruppo azzurro. Sicuramente è più adatto di Ghoulam nella fase difensiva e più presente di Zuniga nel gioco aereo ed è un terzino di ruolo rispetto a Britos che si sta adattando sulla fascia con grande spirito di sacrificio.
Buono l’esordio nonostante la condizione non ancora ottimale. Strinic è rimasto fermo l’ultimo mese con il Dnipro, dopo un infortunio, e si è allenato a Napoli per due settimane facendosi trovare pronto per laì prima partita ufficiale. La forma atletica crescerà e di conseguenza salirà il suo rendimento soprattutto in termini di continuità. Contro l’Udinese dovrebbe fermarsi per poter rifiatare e farsi trovare al massimo contro il Genoa. Buona personalità, tanta voglia di affermarsi nel campionato italiano e di convincere Benitez a dargli un posto fisso in squadra. Esame superato con larga sufficienza contro la Lazio e soprattutto in un confronto molto insidioso contro Candreva. Buona tecnica di base, un sinistro preciso per l’appoggio della manovra ma soprattutto una grande consistenza in fase difensiva, quello che serve di più al Napoli. Contro la Lazio gli azzurri sono riusciti a non prendere gol  e buona parte del merito va anche a Strinic, bravo ad assecondare al meglio le prestazioni perfette di Albiol e Koulibaly, una coppia centrale difensiva finalmente perfetta.

Il Mattino

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