De Guzman scala la gerarchia Benitez: pure Hamsik è dietro

lazio-napoli de guzman-benitezEssenziale quanto basta, pratico per tutte le esigenze: l’identikit corrisponde al profilo tecnico-tattico di Jonathan De Guzman, colui che in due mesi s’è saputo imporre negli schemi di Rafa Benitez, spazzando via la concorrenza e scalando parecchie posizioni nelle gerarchie imposte dagli investimenti fatti nella scorsa estate. Dal giorno dell’infortunio di Lorenzo Insigne la sua crescita è stata costante, sostenuta pure dalla fiducia che l’allenatore spagnolo non gli ha mai negato. D’altra parte, a Napoli è arrivato su sua esplicita richiesta, nella più totale indifferenza dell’ambiente, anche perché reduce da un periodo abbastanza lungo d’inattività per un infortunio patito a Swansea, dov’era stato in prestito, proveniente dal Villareal. In effetti, avrebbero voluto il grande nome, i tifosi, il top player che avrebbe potuto garantire il salto di qualità a centrocampo. Ma l’idea di dover investire cifre importanti hanno consigliato a Aurelio De Laurentiis di guardare in altra direzione, pur sapendo che in questo modo avrebbe soltanto indebolito il progetto.
DUTTILITA’ Ed allora, Benitez, ha lasciato perdere le illusioni e ha badato al sodo: prendendo De Guzman si è garantito un giocatore duttile, in grado di ricoprire più ruoli dal centrocampo in su. Le sue caratteristiche sono quelle del trequartista che agisce alle spalle della punta, ma è anche utile come esterno, allargandolo sulla fascia. Posizioni che ha ricoperto in questa prima fase della stagione, facendosi preferire a Mertens e all’ultimo arrivato, Gabbiadini. Domenica, all’Olimpico, l’allenatore lo ha schierato alle spalle di Higuain lasciando in panchina, addirittura, Marek Hamsik. Probabilmente, non c’è stato nessun miglioramento sul piano del gioco, ma il centrocampista ha saputo assicurare in mezzo al campo una maggiore dinamicità.
INAMOVIBILE Nelle gerarchie del tecnico, dicevamo, De Guzman ha scalato parecchie posizioni e nell’attesa che ritorni Insigne, avrà a disposizione il tempo necessario per confermarsi. Non è escluso che Benitez lo schieri su una delle due fasce, giovedì sera, nell’incontro di Coppa Italia, contro l’Udinese, in programma al San Paolo, dato per scontato l’impiego di Hamsik dal primo minuto. Finora, il nazionale olandese ha disputato 5 partite da titolare nelle ultime 7 di campionato e ha giocato anche la finale di Supercoppa italiana, a Doha. Ora, però, dovrà confermarsi, l’allenatore spagnolo non può più attendere nessuno e l’esclusione di Hamsik, all’Olimpico, ne è la conferma. In primo luogo, De Guzman dovrà respingere le voglie di Gabbiadini, arrivato a Napoli con l’intento di migliorarsi e di stare quanto meno tempo possibile in panchina. E dovrà pure vincere la concorrenza di Mertens che, attraverso l’agente, ha chiesto maggiore spazio. Insomma, saranno problemi di Benitez che di volta in volta dovrà decidere chi lasciare fuori. La posizione di De Guzman, al momento, sembra inattaccabile, ma la concorrenza è tanta. Infine due rinnovi in vista: Maggio e Sepe.

La Gazzetta dello Sport

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