Numeri record in trasferta ma al San Paolo è un flop, appello di Benitez ai tifosi

napoli-juve benitezL’ exploitdell’anno — inteso come stagione agonistica — si è materializzato nel deserto amico del Qatar: a oltre quattromila chilometri di distanza dall’Italia. Era la trasferta più lunga e non è probabilmente un caso, numeri alla mano, che si sia rivelata sul campo anche la più dolce: per l’efficiente macchina da viaggio di Benitez, pilotata come un offshore sulle rive del Golfo Persico. Profeta in patria? Macché. E non vale solamente per la Supercoppa Italiana, strappata alla Juventus nelle mille e una notte di Doha. Pure dall’Olimpico di Roma è appena giunta l’ennesima conferma, infatti, col preziosissimo blitz a domicilio ai danni della Lazio: quando è in servizio esterno, specialmente in campionato, il Napoli ritorna quasi sempre alla base con le valige piene: di gloria, auto stima e soprattutto punti. Sono già cinque, nel solo girone d’andata, le vittorie conquistate finora dagli azzurri lontano dal San Paolo: dove invece la loro marcia non è stata altrettanto positiva, eccetto che in Europa League. Fuorigrotta ha smesso d’essere una roccaforte (appena quattro successi in nove gare) e il dodicesimo uomo rischia di diventare una sbiadita leggenda del passato, di questo passo. Il gruppo di Rafa sta trovando una dimensione meno provinciale, da grande club: ma ha bisogno di riscoprire le sue radici, per salire in alto. Benitez ne è perfettamente consapevole e ha lanciato il suo ennesimo appello ai tifosi, subito dopo la vittoria di Roma con la Lazio. «Fuori casa siamo solidi, competitivi. Già l’anno scorso avevamo stabilito il primato dei dieci successi in trasferta e siamo in perfetta media per eguagliarlo. Ma ora dobbiamo migliorare il nostro rendimento anche al San Paolo, dove abbiamo perso in campionato troppe occasioni. Stiamo uniti e pensiamo alla prossima partita: tutti insieme possiamo diventare ancora più forti», ha rilanciato il tecnico, soddisfatto solo a metà per i due volti mostrati finora dalla sua squadra. Il Napoli (vedi tabella) è secondo solamente alla Juve nella classifica dei punti conquistati nelle gare esterne: ben 18. E gridano vendetta i pareggi di Bergamo con l’Atalanta (rigore fallito da Higuain a tempo scaduto) e San Siro con l’Inter, per il gol del 2-2 subito da Rafael nel recupero. I ko contro Udinese e Milan sono state l’eccezione: unici viaggi falliti dagli azzurri. La lista delle delusioni incassate al San Paolo è invece molto più lunga. E i 15 punti messi insieme in 9 partite decisamente troppo pochi, per una squadra con velleità di vertice. La Roma, per fare un raffronto, ne ha già ricavati dall’Olimpico 24: ben 9 in più. E oltre ai giallorossi e alla Juve (a quota 23) pure Palermo, Sampdoria e Lazio sono stati molto più bravi nelle sfide giocate in casa rispetto agli azzurri: appena al sesto poso nella speciale classifica, a pari demerito con Udinese e Inter.

La Repubblica

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