Nunzia Marciano: “Napoli, le partite non finiscono al 70esimo”

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Nunzia Marciano, giornalista di Canale 8, scrive su “NapoliMagazine.Com”: “Poteva essere la serata perfetta, non ci mancava niente: uno stadio gremito, un grande Napoli, un Inter poco più che mediocre, una Roma che pareggia e le femmine che avevano gufato contro il Napoli nella notte di San Valentino, in giro per locali e localini a festeggiare il loro essere “donne” senza avere la più pallida idea di cosa stessero realmente celebrando. Poteva essere la notte delle distanze che si accorciano, dei sogni che si fanno più reali, del gol d’annata di un immenso Pipita. Insomma, poteva essere… Ma non lo è stato. Il problema è che le partire non durano 70′, neppure se sei in doppio vantaggio. Sembrare di avere la vittoria in pugno non vuol dire averla. Capitan Hamsik che segna e mostra il cuore, non vuol dire che Palacio non segnerà da rasoterra. Higuain che tira e ritira, alla fine la mette dentro con una traversa interna che a momenti se ne cadeva il San Paolo, non vuol dire che poi Icardi non segnerà dal dischetto. Insomma sembrava fatta. Ma si sa che sembrare vuol dire non essere. Ma ad un Napoli che pressa, tira, insiste, dribbla, carica, segna padrone incontrastato di uno stadio che tifa pulito intonando “Chi non salta bianconero è, è” (a cui va un vero grande applauso per chi sa tifare davvero!)… Ad un Napoli così, dicevamo, non si può perdonare troppo facilmente una rimonta come quella dell’Inter, un gol e poi un rigore che lascia pure il Napoli in 10. Chiariamo: il rigore dubbio c’era. Nessuno ha gridato allo scandalo perché Rocchi l’ha concesso, ma nessuno avrebbe gridato allo scandalo se avesse sorvolato. A 5 minuti dalla fine la delusione diventa rabbia, amarezza, disperazione. Per chi allo stadio ha battuto i denti dal freddo pur di applaudire i suoi azzurri, Inler compreso a cui va il merito di una gran bella prestazione, di pari con Mertens e Andujar che sempre di più lascia Rafael in panchina. Il Napoli non regge i 90′ e neppure un ritorno clamoroso di Zuniga, seppur ancora in panchina smuove gli animi degli azzurri che non mantengono il risultato. Il Napoli spreca ancora, tanto, troppo davvero. E nella notte che poteva essere perfetta, l’amaro boccone sarà davvero difficile da digerire. Ps. Questione striscioni&Benitez: tempo fa in un appunto, parlai di tifosi e giornalisti, di buoni tifosi e buoni giornalisti. Ma anche di cattivi tifosi e cattivi giornalisti. Senza entrare nel merito dei fatti, credo che uno striscione come quello della curva B sulla telecronaca di Lazio-Napoli dovrebbe far riflettere, a prescindere. Così come la scelta della società di non mandare tesserati a Sky. Quest’ultima non la condivido appieno… Ma anche qui c’è da dire che bisogna passarsi la mano sulla coscienza prima di bollare come “assurde e da giustificare” le scelte della società partenopea”.

 

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