Allegri punta sul difensore per blindare il suo Napoli
Quella che il 17 luglio passerà alla storia come la prima del ciclo di Massimiliano Allegri e che l’1 agosto acquisirà gli allori del Centenario, dovrà possibilmente diventare anche la stagione della consacrazione di Alessandro Buongiorno. Uno dei migliori difensori italiani, un calciatore dotato di un detonatore capace di trasformarlo in un marcatore esplosivo nelle giornate giuste. Senso dell’anticipo, grandi mezzi atletici e una missione: trovare continuità. La sua prima parabola napoletana è stata di puro spessore, mentre la seconda ha registrato luci e ombre. Capita. E accade soprattutto nei momenti di difficoltà collettiva: nell’annata scudetto la difesa del Napoli è risultata la migliore dei cinque campionati top d’Europa per numero di gol incassati, mentre quella appena conclusa è stata fortemente condizionata dagli infortuni e da continui cambiamenti d’assetto. La coppia blindata del 4-3-3, Rrahmani-Buongiorno, è andata in scena pochissime volte perché Amir ha collezionato problemi su problemi e da novembre Conte ha virato verso il 3-4-2-1, ma quella che verrà dovrebbe essere la stagione del ritorno della linea a quattro e Allegri crede ciecamente in Alessandro. Lo stima, lo segue da tempo e ora proverà a riportarlo subito sui livelli migliori.
LA FIDUCIA. Buongiorno, del resto, è un patrimonio importantissimo del club. Un investimento da 40 milioni di euro versati al Toro nell’estate 2024. Un ragazzo di 27 anni appena compiuti – il 6 giugno – che ha soltanto vissuto una pausa in un percorso di crescita costante. Le lacrime di Marassi, il punto cruciale di una serata da incubo contro il Genoa nel gelo di febbraio, sono il simbolo di una parentesi che il giocatore è stato bravo a chiudere subito, reagendo alla sua maniera. Dire che abbia stupito come pochi mesi prima, equivarrebbe a fare un torto alle sue qualità. Buongiorno non è stato sempre il marcatore insuperabile che ha firmato lo scudetto con il sangue, ma è stato pur sempre quello che ha giocato di più. Segno di una fiducia meritata e mai macchiata, nonostante qualche pausa.
SUL PODIO. La seconda stagione con il Napoli è stata però quella della continuità fisica: se nella prima ha collezionato 23 presenze districandosi tra una frattura (a Natale) e un problema muscolare (ad aprile), nel 2025-2026 ha chiuso al terzo posto della rosa per minuti giocati in campionato (2.522) e al quinto contando anche Champions, Supercoppa italiana e Coppa Italia (3.149). E ancora: 42 presenze complessive, di cui 33 in campionato e 7 in Champions. Sempre titolare in Europa e 28 volte in Serie A.
LA LISTA. E ora, a tutto Max. Con Allegri, uno che in carriera ha avuto a che fare con centrali del livello di Thiago Silva, Nesta e Chiellini tanto per citare qualche nome illustre, ha la grande chance di consacrarsi definitivamente. Non resta che cominciare. E poi attivare il detonatore di Buongiorno.
Fonte: Corriere dello Sport