Mauro Facci: “Protti grande uomo. Allegri al Napoli? Un’intuizione, già si notava da calciatore”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mauro Facci: “Igor Protti è stato un grande uomo, un grande calciatore. Ho un bellissimo ricordo di lui, sia come calciatore al Napoli ma abbiamo avuto anche una bellissima avventura al Livorno, quando abbiamo vinto e festeggiato. Una persona dai grandissimi valori. Quella al Napoli fu un’annata balorda, nessuno avrebbe voluto vivere quella situazione. La città e il pubblico non meritava quella delusione. Io ero felicissimo della scelta fatta, non pensavo mai di poter vivere una stagione così complicata. Protti era un ragazzo autentico, teneva tantissimo alla maglia e dava il 100% in qualunque situazione. Si prendeva le responsabilità, era abituato a mettersi davanti a tutti ed essere leader. Allegri? Ennesima intuizione di Aurelio De Laurentiis. Ha approfittato del momento difficile di Allegri visto la mancata qualificazione in Champions per piombare su un allenatore importante. L’ha preso al momento giusto. Se mi aspettavo che diventasse allenatore? Sì, Galeone si confidava con lui per fare scelte. Allegri era allenatore già in campo. Magari non tutti pensavano potesse arrivare a questi livelli. Calcio italiano in crisi? I talenti ci sono, i grandi club dovrebbero investire di più nei settori giovanili. Bisogna avere più coraggio. Palestra e Pio Esposito potevano essere già presi in considerazione anni fa. Vergara per esempio lo dimostra. È riuscito a far vedere di che pasta è fatto dopo gli infortuni, ma non dobbiamo attendere questi eventi. Dobbiamo avere pazienza”
Francesco Repice: “Adoro Allegri, non deve toccare nulla al Napoli. Messi? Il più grande tra gli umani”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Francesco Repice: “Messi è il più grande di tutti, eccezion fatta da uno che viene da un altro pianeta come Maradona. Messi è il più grande tra gli umani. Sono contento per lui perché non essendoci l’Italia e tifando io Argentina, sono contento. Questo Mondiale non mi sta piacendo per nulla, non concepisco questa formula. Più i giocatori si sottopongono a stress fisici e psicologici e poi si continua a spremerli. E poi si parla di fair play finanziario per umanizzare la questione, ma io non sono d’accordo. Una cosa è lo spettacolo e una cosa è lo sport. Tutto va in questa direzione. Vivere una partita allo stadio, vibrare per la propria squadra del cuore e per i propri colori, per me rappresenta ancora qualcosa di importante. Il Napoli? Adoro Allegri, c’è poco da toccare. È tutto già bello e sistemato. La squadra è pronta. De Bruyne? Lo vedo benissimo con Allegri. Io vedo benissimo tutti quelli che giocano a calcio. Un commento su Igor Protti? È una ferita, è un ragazzo pulito. La storia del calciatore me ne frega poco. L’ho conosciuto quando era alla Lazio. Era una bella persona”
Gianluca Monti: “Hojlund può segnare 15 gol! Colpo di mano del Governo, al calcio italiano serve altro”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Gianluca Monti: “Chi deve fare il salto di maturità? Rasmus Hojlund deve fare il definitivo salto di maturità. Con Conte abbiamo visto la sua capacità di far alzare la squadra, ma con un allenatore che valorizza l’attacco alla profondità può avere più di 15 gol nei piedi per puntare allo Scudetto. Si può parlare di Neres, di Vergara, ma mi aspetto anche la consacrazione di Hojlund. Neres? Lo storico di calciatori parla. Quando sta bene ha dimostrato di essere un calciatore importante. Neres è uno dei calciatori da cui deve ripartire. Non può fare tutte le partite, ma 2/3 si. Vergara può fare anche la mezzala. O anche nel ruolo di Politano. Il nuovo decreto sport? La riforma Zola era votata alla creazione dei propri settori giovanili di calciatori che sarebbero diventati professionisti dei club di Lega Pro che rappresentano una fucina di talenti del calcio italiano. Un modo per evitare che squadre di C andassero a prendere calciatori stranieri non formati nel calcio italiano o giocatori in prestito. La copertura economica doveva arrivare dall’1% della mutualità dalla legge Melandri, ma il Governo l’ha spostato con un colpo di mano alla Serie A Femminile. Il movimento femminile si è un po’ arenato, perché i costi sono insostenibili. La riforma va a toccare nella tasca tanti club di Serie C che volevano costruire un proprio vivaio di livello. Il calcio italiano avrebbe avuto più bisogno di giovani, che un movimento di calcio femminile che riguarda solo. L’aspetto culturale non puoi cambiarlo in pochi anni. Bisogna creare una sostenibilità che con il professionismo è diventata una chimera, perché i costi sono elevati. Servono le strutture ad hoc. Si vedono poi immagini di tribune vuote e questo non aiuta. Non c’è una Lega calcio e questo comporta una difficoltà. Igor Protti? Ero uno di quei ragazzi… Lo ricordo a Livorno con Cristiano Lucarelli o al Bari. Ha dato un grande esempio. E lui attraverso i social ha alzato il livello”.
Giampaolo Marchini: “Dodo vittima della stagione della Fiorentina, non interessa solo al Napoli”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Giampaolo Marchini: “Dodo è un tema caldo in casa Firenze, c’è stata la conferenza di Paratici dove si è parlato del futuro della squadra. Ha blindato Moise Kean, ma le vie del mercato sono infinite. Su Dodo non c’è stata ammissione, ma il sospetto è che il brasiliano sia lontano da Firenze. Dodo è un giocatore di alto profilo, ha fatto anche la Champions quando era in Ucraina. È un po’ vittima della stagione disgraziata della Fiorentina, ha perso un po’ di smalto ma rappresenta un calciatore di primo piano per la corsia. Non è interessante solo per il Napoli, anche per altre squadre. Come lo vedo con Massimiliano Allegri? È più predisposto ad attaccare che difendere. Se fossi nella Fiorentina, lo tratterrei. Il futuro di Ndour? La Fiorentina vuole sviluppare il proprio calcio sui talenti come lui. Lo scalino più grande è riconfermarsi. Ma tante squadre hanno chiesto informazioni. È entrato nell’ottica di club importanti. Si è parlato della Juventus. Difficilmente si muoverà da Firenze. Penso anche a Fagioli e Comuzzo, che la Fiorentina vuole trattenere. Il Mondiale? C’è curiosità nel vedere le nuove Nazionali, ma se non c’è l’Italia faccio fatica ad appassionarmi. Il futuro di Moise Kean? Penso che al 70% resti alla Fiorentina. Ma se dovesse arrivare una squadra araba con risorse importanti può andare via. Lui sta bene a Firenze. Come vedo Grosso? La piazza è complicata, se trovi sintonia puoi fare molto bene”
Mario Fabbroni: “Buongiorno chiamato all’esame di maturità, vi spiego. Storia Anguissa finisce male”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Chi deve fare l’esame di maturità? Noa Lang per me sta all’esame di riparazione, deve recuperare qualcosa. Dopo i proclami di inizio stagione, deve recuperare abbastanza. L’esame di maturità lo deve fare Alessandro Buongiorno. Il classico giocatore che arriva al Napoli, con aspettative ottime, pagato tanto – circa 40 milioni – fa un’ottima prima stagione ed è uno dei pilastri della difesa. Questo pilastro si è sgretolato. Alessandro sa benissimo qual è la strada per tornare un giocatore di prima grandezza. Scozia-Marocco? Partita durissima per la Scozia, avversario di grande fattura. La Scozia è chiamata ad una prova maiuscola. A Boston è finita la birra nei pub. Anguissa? I tifosi con Anguissa hanno sempre avuto un rapporto speciale. Ma si chiude un po’ male questa storia, voleva già andare via l’anno scorso secondo me. Bisogna capire dove vorrà andare. Si parla di Turchia e altre soluzioni. Meriterebbe un appaluso e una situazione diversa. Igor Protti? Aveva una battuta pronta sempre, era un uomo solare. E questo forse fa un po’ più male. Vedere la sua vitalità spegnersi…Aveva una classe, aveva la capacità di fare delle cose. Era istintivo. Era una bella persona”
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