Gomez scalda Reja: la freccia è tornata. Nel mirino il Napoli

Papu-GomezPapu Gomez finalmente su di giri. Dribbling, accelerazioni, qualche magia: è mancato solo il gol. Contro l’Udinese, l’argentino acquistato tempo fa per dare estro, fantasia e imprevedibilità alla legnosa manovra dell’Atalanta, ha lanciato vistosi lampi di ripresa. Sicuramente è stato il migliore del tridente d’attacco proposto dal tecnico Reja (Moralez sull’altra fascia e Denis punta centrale a completare la front line nerazzurra) e l’unico con verve e ispirazione nei piedi. A referto anche un destro, un po’ troppo centrale, che avrebbe potuto avere destino migliore. Lo stesso Stramaccioni, allenatore dell’Udinese, a fine gara ha ammesso di aver sofferto molto la brillantezza di Gomez nel primo tempo prima che lo spostamento in marcatura di Piris ne arginasse le discese. Alejandro Gomez, ora, sta affilando gli artigli in vista della partita del San Paolo (a proposito ieri è tornato a lavorare col gruppo pure Zappacosta, e, contro il Napoli, ci sarà).
LA MOSSA Potrebbe essere il «Papu» la freccia nerazzurra più acuminata da infilare nelle maglie spesso troppo larghe delle retrovie partenopee. Il 3-4-3 di Edy Reja, sembra fatto apposta per esaltare le qualità dell’argentino che in maglia nerazzurra non ha ancora segnato. Lui sente il gol vicino. A Bergamo se lo augurano tutti. Il primo sigillo con l’Atalanta in uno stadio come il San Paolo, sarebbe la storia perfetta.

La Gazzetta dello Sport

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