Marcel Vulpis: “Le leggi negli stadi devono cambiare, essi sono dei paracadute per far sfogare i tifosi”

vulpisMarcel Vulpis, giornalista romano, è intervenuto nel corso della puntata odierna di Club Napoli All News, in onda su Tele Club Italia, in merito agli striscioni apparsi all’Olimpico in occasione di Roma-Napoli e della sanzione inflitta ai giallorossi. Ecco le sue dichiarazioni:

Il fatto che io sia romano è solo casuale. In questo caso non è un fatto calcistico, ma sociale. Una persona che ha amore per la legalità non può non indignarsi. Bisogna cominciare a fare dei controlli più serrati sugli stricioni bianchi che entrano negli stadi. Quegli striscioni apparsi all’Olimpico saranno stati scritti all’interno della struttura. La violenza è anche esprimere odio o infamia nei confronti di una persona che sta soffrendo.Antonella Leardi è una signora che ha perso un figlio e merita rispetto e silenzio. E’ clamoroso che a distanza di un anno ancora non siano chiare le dinamiche di quanto è accaduto. Questi modelli di tifo e di giustizia non vanno bene. Come giudica la possibilità di fare ricorso da parte della Roma? Queste persone non hanno bisogno del sostegno della società, non credo che la Roma debba fare ricorso. Non crede che la squalifuca di un turno sia, comunque, una sanzione troppo leggera? Si sta rimandando il problema. Un tempo le squalifiche del campo non erano per settore, queste sanzioni intermedie creano ancora più confusione e favoriscono i tifosi che fanno i furbetti. Oggi è difficile per un singolo tifoso dissociarsi da questi pseudo-tifosi. Io non mi sento rappresentato da nessuno, nè da ultras nè da altri. Quando nascono dei problemi, i capi ultras dovrebbero agire con positività invece di nascondersi. MI viene da pensare che anche a livello politico ci siano dei “paraculi” che pensano:  facciamo scannare i tifosi allo stadio in modo che poi non si scannano per le strade su altri temi.”

Commenti
avatar

Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!