Rafa prova a sfatare l’ultimo tabù azzurro. Allo Stadium 3 sconfitte e sempre a secco

Napoli-Dinamo Mosca BenitezSoltanto il Napoli, oltre alla Juventus, ha vinto qualcosa in Italia negli ultimi due anni. Rafa Benitez lascerà la bacheca azzurra più ricca di come l’aveva trovata. Una Coppa Italia e una Supercoppa non valgono, però, in termini economici quanto l’accesso alla Champions, che il tecnico spagnolo ha fallito a Bilbao e che rischia per gli azzurri di sfumare nuovamente in caso di sconfitta a Torino.
GLI SGARBI ALLA SIGNORA Ecco perché l’ultima missione di Benitez è sfatare il tabù dello Stadium, dove il Napoli non ha mai portato a casa un risultato utile e neppure segnato un gol (in totale sono 149 le reti del Napoli alla Juve in Serie A). In due circostanze nel nuovo fortino bianconero c’è scappato il 3-0 (2011-2012 e 2013-2014), per una volta è uscito il 2-0 (2012-2013). L’ultimo trionfo azzurro a Torino porta la firma di Mazzarri (2-3 in rimonta nell’ottobre 2009, decisivo capitan Hamsik), da allora solo un pari nel 2011 all’ultima giornata di campionato. Insomma, i precedenti (recenti e non) sono poco incoraggianti. Eppure, Rafa ha sgambettato in un paio di circostanze la Vecchia Signora. Indimenticabile la vittoria di Doha, nella sfida più equilibrata di questi ultimi due anni. Un botta e risposta continuo tra Tevez e Higuain, entrambi autori di una doppietta. L’eroe di quella serata, però, fu il portiere brasiliano Rafael, che stavolta siederà in panchina visto che nelle gerarchie di Rafa è stato scavalcato da Andujar. L’errore decisivo dal dischetto fu invece di Padoin, che dunque avrà tanta voglia di riscatto. L’altro successo del Napoli di Benitez contro la Juve risale al match di ritorno dello scorso anno, quando la truppa di Conte aveva ormai lo scudetto in tasca e gli azzurri i si imposero al San Paolo per 2-0 con reti di Callejon e Mertens. Fu una partita quasi a senso unico, tra le migliori degli azzurri anche dal punto di vista difensivo.
CI PUÒ STARE Già, la difesa. Il punto debole dell’era Benitez. I 47 gol al passivo, contro i 21 della Juve, evidenziano proprio le difficoltà del Napoli ad avere continuità di rendimento in questa stagione. Dai bianconeri Rafa ha beccato otto gol nelle quattro sfide di questi due anni. Pogba ne ha segnate due stupende (una allo Stadium e l’altra al San Paolo), Caceres ha realizzato quella più contestata. Era in fuorigioco, infatti, l’uruguaiano in occasione del momentaneo 1-2 nel match d’andata. Benitez la prese malissimo e nel dopopartita contestò aspramente l’arbitro Tagliavento ed i suoi collaboratori. Disse che contro la Juve «ci può stare» di perdere in quel modo e la sua battuta divenne un tormentone. Il rischio, se non dovesse portare il Napoli in Champions, è che Benitez venga ricordato più per le frasi ad effetto che per effetto dei risultati ottenuti sulla panchina azzurra.

La Gazzetta dello Sport

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