OBIETTIVO NAPOLI – Grande vittoria degli azzurri nel big match contro i viola

Napoli-Lazio 5-0 Insigne-HiguainUn grande Napoli si aggiudica la sfida d’alta classifica contro la Fiorentina, la squadra che nell’ultimo mese aveva espresso, insieme proprio agli azzurri, il miglior calcio del campionato nostrano.
Sin dai primi minuti è stato evidente come sul prato del San Paolo si affrontassero due squadre all’avanguardia dal punto di vista strategico. Il primo tempo è stato un capolavoro di applicazione tattica delle due formazioni, attentissime a mettere in pratica le idee dei due allenatori, che propongono due filosofie calcistiche molto simili, in cui si rivela fondamentale il possesso palla e l’aggressività in mezzo.
Nei primi 45 minuti il Napoli ha un po’ sofferto il sistema di gioco di Paulo Sousa, soprattutto in mezzo al campo, dove il quadrilatero viola, composto da Badelj, Vecino, Bernardeschi e Borja Valero, riusciva ad imbrigliare con il suo palleggio il terzetto di centrocampo partenopeo, senza offrire punti di riferimento. In questa prima fase di gara gli azzurri hanno trovato difficoltà nell’azionare le punte, anche grazie alla buona applicazione difensiva della Fiorentina, sempre reattiva e coraggiosa con i tre centrali della retroguardia, ben protetti dai centrocampisti e dagli esterni, a formare un complesso molto coeso ed organizzato sia in fase di possesso che in quella passiva.
L’abilità del Napoli del primo tempo è stata quella di riuscire a tenere i ritmi dei viola, rispondendo con la stessa pressione in mezzo al campo e concedendo molto poco agli avversari in fase difensiva.
Nel secondo tempo gli azzurri sono riusciti a cambiare ritmo, imponendo la propria superiorità tecnica e trovando da subito la rete dell’1-0, con una bella conclusione di Insigne imbeccato da Hamsik. La rete del vantaggio è servita al Napoli per trovare lo spirito e la determinazione per condurre il match. Anche quando la Fiorentina ha trovato la rete dell’1-1, la sensazione è rimasta quella di una superiorità degli azzurri. Merito soprattutto della crescita, sia tattica che individuale, del centrocampo. Hamsik e Allan hanno incrementato esponenzialmente il loro rendimento, ridimensionando di molto le controparti avversarie. Importante è stato anche il lavoro dei terzini, molto più coraggiosi nella ripresa nell’appoggiare la manovra offensiva, così da ridurre lo svantaggio numerico in mezzo al campo, offrendo nuove alternative alle azioni d’attacco della squadra. Ovviamente sono cresciute anche le individualità davanti, con un Callejòn più nel vivo nell’azione, un Insigne decisivo fino alla precauzionale sostituzione con lo sfortunato Mertens, e Higuaìn più presente nella manovra offensiva e determinante in occasione della rete del definitivo 2-1.
Da evidenziare, infine, il grande apporto difensivo dato alla squadra da Koulibaly, feroce e puntuale nell’aggredire gli avversari, forte di uno strapotere fisico che, se supportato de una maggiore lettura di alcune situazioni, potrà portarlo a diventare uno degli uomini più importanti di questa squadra.
Dopo una vittoria del genere è giusto dare grandi meriti a Sarri e ai suoi uomini, ma attenzione a non lasciarsi andare ad entusiasmi al momento ancora eccessivi. Le prossime partite, iniziando da quella contro il Chievo, saranno importanti per offrire una lettura più precisa delle potenzialità del Napoli che, finora, ha sempre disputato match eccellenti contro le “grandi”, ma ha faticato contro avversari sulla carta più modesti. Se gli azzurri vorranno stabilmente sedere al tavolo delle grandi dovranno imparare a fare risultato anche contro squadre chiuse, che non concedono spazi alle potenzialità offensive della squadra. Un limite che il Napoli si porta dietro da anni e che non ha ancora permesso agli azzurri di puntare seriamente al vertice.

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