Comanda la Roma, batte la Fiorentina ed è prima. Toro ko con la Lazio

FIORENTINA-ROMA 1-2
6′ Salah (R), 34′ Gervinho (R), 93′ Babacar (F)

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Lo temevano più di ogni altro, per lo sgarbo fatto in estate e perché avrebbe potuto essere decisivo in un match che probabilmente avrà conseguenze sul campionato dell’una o dell’altra. Salah (espulso nel finale) è stato l’uomo che ha dato il là al successo della Roma sulla Fiorentina, una vittoria legittimata nel gioco e nell’attenzione mostrata dalla squadra di Garcia contro una squadra, quella viola, che aveva dato segnali di cedimento in Europa e li ha confermati in campionato. Minore lucidità nelle due fasi, specie in quella difensiva hanno condannato la formazione di Paulo Sousa a una sconfitta che non inficia il lavoro fin qui svolto dal portoghese ma che, forse, ridimensiona le ambizioni di una viola che difficilmente potrà lottare per lo scudetto fino in fondo. Gara aperta da una magia dell’egiziano e indirizzata sui binari giallorossi da una fuga di Gervinho, complice un errore di Roncaglia, che si è presentato a tu per tu con Tatarusanu ed è rimasto freddo come non gli capita spesso per il gol del 2-0 che sembrava, addirittura, potesse essere l’avvio di una goleada.

Nel secondo tempo la Fiorentina ha provato a sistemare le cose e a spingersi in avanti lasciando spazi aperti alle veloci ripartenze della Roma che ha sfiorato il terzo gol con Pjanic (salvataggio di Bernardeschi sulla linea). Con l’ingresso di Rossi i viola hanno avuto maggiore qualità offensiva, hanno segnato il gol dell’1-2 con Babacar ma la Roma ha saputo controllare con intelligenza i tentativi della Fiorentina portando a casa un successo che vale il primo posto in classifica a +2 proprio su viola, Inter e Lazio. Per Paulo Sousa s’interrompe la striscia di sette vittorie consecutive casalinghe, la Roma, invece, comincia a sognare.

LAZIO-TORINO 3-0
40′ Lulic, 70′  e 93′ Anderson

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La Lazio torna al successo dopo la sconfitta contro il Sassuolo. La squadra di Pioli batte il Torino 2-0 con reti di Lulic (su assist splendido dell’eterno Klose) e di Felipe Anderson . I biancocelesti conducono il gioco per gran parte del match, producendo le migliori occasioni. Al 13’ Lazio pericolosa con un colpo di testa di Mauricio su cross di Lulic. La conclusione del difensore brasiliano, alla ricerca del riscatto dopo le accuse di scarsa concentrazione da parte dei propri tifosi, finisce di poco a lato.

La sfida si accende con una giocata di Felipe Anderson, che al 36’ supera Vives con un sombrero spettacolare. Il brasiliano lancia il contropiede di Lulic verso la porta granata, il serbo perde l’attimo per entrare in area e preferisce crossare per Candreva. Il fantasista della Lazio trova il gol con un buon inserimento di testa, ma l’arbitro annulla per fuorigioco (decisione corretta). L’urlo di gioia dello stadio Olimpico è rimandato soltanto di cinque minuti: nuovo cross di Basta (la Lazio domina sulle fasce), ottima sponda di Klose di testa che mette Lulic nelle migliori condizioni per battere Padelli: il serbo colpisce male sottoporta, ma il tiro riesce comunque a scavalcare l’estremo difensore granata. Nella ripresa la musica non cambia.

La Lazio fa il gioco e il Torino prova a ribattere con azioni confuse e isolate. La squadra di Ventura deve necessariamente sbilanciarsi in avanti per cercare il pareggio e gli uomini di Pioli trovano gli spazi per colpire. Ancora una volta è Felipe Anderson ad accendere la luce e ancora una volta l’assist è di Klose. Al 70’ il brasiliano raccoglie il passaggio del tedesco, si invola verso la porta granata e supera Padelli con un tiro basso e angolato. E nel recupero sempre Felipe Anderson fissa il punteggio sul 3-0 e consente alla Lazio di agganciare l’Inter in classifica a quota 18 in classifica. Il Torino invece resta a 14 punti.

Fonte: SkySport

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