Napoli, turnover senza rivoluzioni: Sarri vuole chiudere i conti

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Una vittoria per chiudere i conti nel raggruppamento d’Europa League ed avere la certezze del primo posto. Il Napoli scende in campo col Midtjylland nella quarta giornata del Gruppo D, presentandosi a punteggio pieno, con tre lunghezze sui danesi e la grande opportunità, con un successo, di archiviare i discorsi e rendere solo una formalità le ultime due gare con Brugge e Legia Varsavia, eventualmente da affrontare con un turnover pieno ed anche qualche esperimento. Un aspetto da non sottovalutare: la gara in Belgio infatti precede la super-sfida con l’Inter mentre l’ultima gara col Legia è in programma tre giorni prima del confronto contro la Roma. Arrivare alle due sfide, soprattutto la prima contro i nerazzurri che non hanno impegni internazionali, senza neanche un titolarissimo impegnato, renderebbe sicuramente più sereno Sarri che, non a caso, ha sottolineato l’importanza del match.

Dopo aver conquistato tutti col lavoro sul campo, Maurizio Sarri sembra sempre più convincente anche sotto l’aspetto comunicativo. “Dobbiamo andare in campo con l’obiettivo di chiudere la qualificazione e conquistare il primo posto per avere un vantaggio nel prossimo sorteggio” ha chiarito subito Sarri, sottolineando che “l’Europa non è meno importante del campionato e per il gruppo, nonostante quello che si dice all’esterno, è un obiettivo importantissimo”. Anche per questo non ci sarà un turnover totale come qualcuno pensava: “Devo tener conto della stanchezza, ma non stravolgerò la squadra e la sua fisionomia”. Non a caso ci sarà almeno un titolarissimo per reparto: Reina tra i pali, uno tra Koulibaly ed Albiol in difesa, Hamsik o Allan a centrocampo ed in attacco Insigne.

Spazio a tanti giocatori che hanno trovato meno spazio, ma che danno comunque garanzie come Maggio e Chiriches in difesa, Lopez e Valdifiori a centrocampo e Gabbiadini ed El Kaddouri in attacco. Da non sottovalutare il possibile esordio da titolare di Strinic, che Sarri ha quasi preannunciato sottolineando la sua grande crescita, mentre non preoccupa il dato che indica la sua gestione tra quelle che ha coinvolto meno giocatori, appena 18: “Io penso che con 18 persone si può fare un colpo di stato e prendere il potere – ha ironizzato Sarri -. Le squadre che hanno utilizzato meno giocatori di solito sono quelle che fanno meglio. All’inizio era importante trovare un’identità ed avere continuità, soprattutto per la linea difensiva. Nelle ultime partite stanno già trovando più spazio altri giocatori” In attesa del colpo di stato, per ora Sarri vuole archiviare il discorso sedicesimi di finale.

fonte, tuttomercatoweb

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