Tutto troppo facile per gli azzurri, che con un’agevole manita archiviano la pratica Midtjylland e si assicurano il primo posto nel girone D dell’Europa League. Per il Napoli la partita di stasera ha rappresentato poco più di un allenamento. Troppo grande il divario tecnico tra le due squadre, troppo in palla i partenopei in questo periodo, troppo poco determinati gli avversari. Il Napoli ha proposto il suo consueto gioco, basato sul baricentro alto, gioco veloce e scambi rapidi sulla trequarti e continui tagli degli esterni d’attacco. Ad ogni accelerazione gli azzurri dimostravano di poter penetrare come una lama rovente nel burro, tra le blande maglie della retroguardia danese. Per Sarri l’occasione è stata dunque propizia per lo più per vedere all’opera giocatori impegnati meno rispetto ai titolari. Le risposte sono state tutte positive. El Kaddouri è stato tra i più convincenti, proponendosi nell’inedito ruolo di vice-Callejòn, segnando e mettendo in mostra qualche altra buona giocata offensiva. Gabbiadini si è fatto notare per una doppietta e tanta voglia di mettersi in evidenza al centro dell’attacco. In cabina di regina ha distribuito gioco con grande sagacia tattica Mirko Valdifiori, che continua a ben disimpegnarsi in Europa League, a dispetto dell’inizio stentato in campionato. In difesa Chiriches si è confermato alternativa di lusso, a sinistra Strinic ha dimostrato di poter rappresentare un ricambio più che valido per Ghoulam, mentre sul lato opposto fa notizia il ritorno al gol di Christian Maggio. Ovviamente, tutte queste indicazioni positive andranno confermate quando si creeranno le necessità di vedere impegnati questi giocatori in campionato, o comunque contro avversari più probanti. Per il momento va accolto con soddisfazione il percorso netto in Europa, in attesa della sfida contro l’Udinese, che sarà determinante per riprendere la rincorsa al primato in campionato.